Per chi avesse dubbi sulla falsità degli “attentati islamici”

A me fa perfino sorridere chi ritiene che gli attentati dell’Isis (Al Qaeda rimarchiata) siano autentici.
Basta effettuare una semplice serie di costatazioni:

  1. Gli eventi avvengono sempre in date e luoghi dettati dalla Cabala e di valore altamente simbolico dal punto di vista esoterico.
  2. Isis (Iside) è una dea egizia che nulla a che fare con l’Islam ma è cara ai massoni.
  3. Isis significa “grembo”, “sede” e, per estensione, “base” (Al Qaeda significa “la base”) oppure “sito” (della Katz).
  4. I terroristi non colpiscono mai banche e istituzioni finanziarie, care agli ebrei.
  5. Nessuno lo scrive ma in ogni attentato vi sono coinvolti, a vario titolo, molti più cittadini statunitensi di quanto oggettivamente presumibile.
  6. Non vengono mai coinvolti passanti originari del luogo (es. a Parigi su 129 “morti”, neanche un parigino).
  7. I terroristi non prendono mai di mira raffinerie di petrolio e arterie stradali quali autostrade, tangenziali e via dicendo.
  8. Le vittime presunte di questi fatti sono sovente cosmopolite, dotate di due o più nazionalità. Forse serve a confondere le nacque sulla identità e numero di vittime.
  9. I terroristi dichiarano di volersi immolare in nome di Maometto, tuttavia si comportano in maniera del tutto antitetica ai dettami coranici.
  10. I terroristi colpiscono sempre in zone centrali delle capitali (rafforzando quindi l’idea di attaccare il “cuore dello stato”).
  11. Le indagini e i  sopralluoghi di legge si chiudono in pochissime ore e la zona riaperta al pubblico in 24 ore.
  12. I terroristi non colpiscono mai le teste coronate o i capi di stato e ciò direbbe già tutto senza bisogno di approfondimenti.

Se ragionate bene, rispetto a quanto scritto sopra, ci impiegate un nanosecondo a intuire che è tutto finto.

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