Archive for marzo 31st, 2016

31 marzo 2016

Attentato a Bruxelles, ferito il cestista Bellin

Secondo voi, questa è la faccia di uno col bacino appena fratturato e senza sedativo?

Bruxelles, 22 marzo 2016 – Nell’attentato che ha colpito questa mattina l’aeroporto e la metropolitana di Bruxelles (foto), è rimasto colpito anche Sebastien Bellin, giocatore di basket che ha militato nella nazionale belga e nell’Aurora Jesi nella stagione 2000/2001.
A darne notizie, è la stessa società sportiva jesina: “Negli incresciosi eventi accaduti questa mattina a Bruxelles – si legge nella nota -, è rimasto ferito Sebastien Bellin, ex giocatore passato anche a Jesi nella stagione 2000/2001. Tutta l’Aurora Basket Jesi si stringe attorno a lui ed a tutte le persone coinvolte in questo ennesimo, terribile attentato terroristico”. (Il Resto del Carlino)

Non sono molti gli ex giocatori di pallacanestro che si riciclano bene come attori. Ancora un personaggio brasiliano che parla perfettamente in inglese ma si attarda rientrando nella sua metacampo. Prima dice di essere stato ferito all’anca da un colpo di arma da fuoco (!), poi di essersi fratturato il bacino per un volo di 50 piedi causato dalla prima o seconda esplosione. Scegliete voi, perché lui si contraddice pure su di ciò. Un altro pupazzo assoldato dalla CIA a sostegno della menzogna tesa a creare il super-stato europeo americanizzato di cui vi ho scritto fino alla noia.
AGGIORNAMENTO Non solamente, Bellin si contraddice sul fatto che gli abbiano sparato o meno ma afferma che 6 pompieri lo hanno trasportato ferito nell’infermeria dell’aeroporto. Nel filmato sotto si vede come in un editing dell’intervista tale riferimento sia stato rimosso. Perché?


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31 marzo 2016

Come coltivare i pomodori in vaso

Vuoi coltivare i pomodori sul balcone o sul terrazzo di casa tua? I pomodori sono eccellenti piante da vaso. La coltivazione del pomodoro in vaso è molto facile e divertente….per non parlare della soddisfazione e del piacere nel poter mangiare qualcosa coltivato con le proprie mani. Ecco come coltivare i pomodori in vaso in maniera semplice.

Vuoi coltivare i pomodori sul balcone o sul terrazzo di casa tua? I pomodori sono eccellenti piante da vaso. La coltivazione del pomodoro in vaso è molto facile e divertente….per non parlare della soddisfazione e del piacere nel poter mangiare qualcosa coltivato con le proprie mani. Ecco come coltivare i pomodori in vaso in maniera semplice.

Come coltivare i pomodori in vaso, le regole basilari

Il periodo: Il mese migliore per invasare le piantine di pomodoro è maggio, basta acquistarle nei vivai o nei consorzi.
La qualità: generalmente le piantine sono alte circa 8/10 centimetri, per la qualità ci si può orientare per il pomodoro ciliegia, oppure una varietà più grande, come “San Marzano” o “Cuore di bue”, tutti indicati per salse e in insalata.
Il vaso: dato che è possibile ammassare le piantine in poco spazio sarebbe opportuno collocare una sola pianta in un vaso da 30 cm oppure grossi vasi rettangolari dove poter distanziare le piantine l’una dall’altra.
Il terreno: è preferibile scegliere un terreno con pH da 5,5 a 6.8, ricco di fertilizzante organico o compost.

Come coltivare i pomodori in vaso, la procedura

Posizionare i vasi in una zona soleggiata: è la soluzione migliore per ottenere una buona produzione di pomodori
Riempire i vasi per due terzi di terreno poi invasare le piantine pomodoro con un’inclinazione del fusto di 45 gradi a una distanza di almeno 12 centimetri l’una dall’altra: la pianta di pomodoro inizierà a crescere dritta verso l’alto nel giro di pochi giorni
Ricoprire con altro terreno fino a metà piantina e innaffiare assicurandosi che il terreno sia bene impregnato d’acqua
Dopo che la pianta ha raggiunto una certa altezza, inserire un supporto necessario per mantenerla in posizione verticale e tenere sollevati i rami con i frutti.

A partire dalla metà giugno i fiori si ingrosseranno fino a diventare succosi frutti maturi.

Indicazioni utili: durante il periodo di crescita è consigliabile togliere quelle foglie che crescono tra fusto e foglia per permettere alla pianta di concentrare le forze nella fruttificazione.

Come coltivare i pomodori in vaso, innaffiatura
Durante tutto il periodo della crescita della pianta è bene innaffiare il terreno due volte a settimana assicurandoci di non lasciar seccare la terra: non bagnare le foglie perché l’umidità favorisce le malattie fungine. Innaffiare sempre nelle ore più fresche preferibilmente dopo il tramonto.

Indicazioni importanti: per capire se la pianta necessita di più acqua basta osservare lo stato delle foglie, se sono dritte e di colore verde brillante si stanno innaffiando in modo corretto se invece sono raggrinzite o spente bisogna aumentare le dosi

Avere l’orto sul balcone di casa significa avere cibi sempre freschi senza dover temere la provenienza.

Pubblicato da Anna De Simone

Sempre più persone giungono al mio sito impiegando chiavi di ricerca del tipo “come spendere poco” o “come vivere con poco”. L’aspetto più importante del risparmio economico è rappresentato dal costo del cibo quindi l’autoproduzione di beni commestibili è essenziale per “vivere con poco”. Una bustina di semi di pomodoro costa 1 euro e da essa si possono ricavare decine di piantine che a loro volta produrranno decine di frutti ciascuna, se ben coltivate.
Fate così: riempite dei vasi di terra bella scura (ricca di humus) prelevata in campagna in luoghi umidi. In uno di essi seminate il contenuto della bustina e tenete innaffiato. Quanto le piantine sono alte  una decina di cm espiantatele e ripiantatele in altri vasi da una a tre per vaso, secondo la dimensione di questi ultimi. Ci sono varietà il cui fusto si autosotiene senza bisogno di tutore oppure busognrà aggiungere un bastone per ogni pianta a cui legarle affinchè non si affloscino.
Se volete fare colpo su qualcuno, asserendo che lo fate come hobby rilassante, potete ordinare via internet semi di varietà “sfiziose”: dalle forme stravaganti o dai colori inusuali tipo rosso scurissimo, violaceo, arancione, verde e giallo. Del resto, sembra che i primi pomodori che approdarono in Europa fossero di un colore giallo dorato da cui deriva il nome in italiano (“pomo d’oro”).

https://i2.wp.com/insalatamente.com/wp-content/uploads/2014/10/pomodori-vari-colori.jpg

31 marzo 2016

Tre milioni di invalidi. 100 mila falsi

Nel Meridione ogni mille residenti 64 ricevono l’indennità. Il doppio del Nord I governi provano a stanare i furbi. In 12 anni il costo è passato da 12 a 18 miliardi
In Italia ci sono quasi 3 milioni di invalidi civili. Un dato che emerge dai dati sulle prestazioni assistenziali erogate dall’Inps. Si tratta di pensioni concesse a pieno titolo e non è dato sapere quanti di questi abbiano pienamente diritto. Ma i «furbi» continuano a essere una costante nelle indagini di Finanza e Carabinieri. Le verifiche continuano infatti a pieno regime da anni. Nel 2013 l’allora presidente Inps, Antonio Mastrapasqua spiegò che «in questi anni (l’Inps ndr) ha revocato quasi 100 mila false prestazioni di invalidità civile, su 2,7 milioni di attuali percettori». Era solo una traccia di lavoro e la lotta ai furbi continua senza sosta. Negli ultimi mesi dello scorso anno anche il governo Renzi, ha ribadito che il risparmio dagli assegni ai falsi invalidi dovrebbe contribuire alla spending review di 10 miliardi prevista per il 2016. Tuttavia se da un lato i maggiori controlli possono fare recuperare denaro pubblico, dall’altro risultano anche molto costosi, producendo quindi un risparmio marginale modesto. Inoltre, l’attuale esecutivo non è il primo che prova a combattere il fenomeno dei falsi invalidi. Già nel 2003 ci provò Giulio Tremonti, ministro dell’Economia nel secondo governo Berlusconi. Dopo di lui il tema venne indicato come priorità anche da Romano Prodi nel 2007. In tempi più recenti ci hanno provato anche Mario Monti (che lanciò 150 mila verifiche aggiuntive), poi mister spending review, Carlo Cottarelli. Il risultato non sembra premiante secondo un’inchiesta del Fatto Quotidiano infatti «in 12 anni la spesa per le invalidità civili è passata da 11,8 miliardi agli oltre 16 miliardi attuali».
E i numeri presentati ieri non registrano inversioni di tendenza. Le pensioni agli invalidi civili a inizio 2016 erano 2.980.799, erogate per il 44% nel Sud. L’Inps spiega anche che al Nord è erogato il 34,7% delle prestazioni agli invalidi civili, al Centro il 20,6% delle prestazioni e al Sud il 44,8%. Se si guarda nel complesso alle pensioni assistenziali (compresi quindi gli assegni sociali) a fronte di 63 prestazioni ogni 1.000 residenti in Italia, in Trentino sono 26 ogni 1.000, in Emilia Romagna 45 ogni 1.000 e in Calabria 97 ogni 1.000.
In particolare le pensioni e gli assegni sociali sono percepiti per il 54,9% al Sud (22,6 persone ogni 1.000 residenti ne hanno una), per il 25,3% al Nord (7,8 ogni 1.000 residenti) e il 19,8% al Centro (14,1 ogni 1.000 residenti). Per gli invalidi civili il numero di prestazioni ogni mille residenti è quasi doppio al Sud rispetto al Nord (64,1 contro 37,2 ogni 1.000 presidenti). Ma al Sud è più alta anche la percentuale delle prestazioni di invalidità previdenziale con il 47% del totale degli assegni contro il 31,2% al Nord e il 20,4% al Centro. In pratica al Sud ci sono 23,9 residenti su 1.000 con una prestazione di invalidità previdenziale contro gli 11,9 su 1.000 residenti al Nord. ( http://www.iltempo.it )

Ci chiediamo se lo sbarco sulla Luna sia avvenuto o meno e chi ci sia veramente dietro gli attentati nelle capitali europee ma osservate l’assurdità di una notizia come questa.
A parte i numeri che sono inventati al pari di ogni altra statistica ufficiale, che senso ha parlare di “falsi invalidi”?
Le invalidità sono accertare e deliberate da commissioni mediche statali. Perchè, se un individuo non merita la pensione d’invalido, non sono puniti i medici che hanno attestato il falso? Nessuno può assegnarsi una pensione da solo.
La risposta è semplice: le false pensioni sono una sorta di reddito di cittadinanza per contenere il disagio sociale e la ribellione allo stato centrale. Ed è esattamente il motivo per cui sono più diffuse nel Meridione, non certo perchè laggiù vi siano più handicappatati.
Per cercare di contrastare la mentalità familista e di cosca delle genti del Sud, li hanno assunti a piene mani nella pubblica amministrazione. Perciò nel meridione gli organici della pubblica amministrazione sono sovente ipertrofici e hanno impiegato il Settentrione come “campo di rieducazione” onde togliere loro la mentalità di clan mescolando le razze.
Ma il risultato è stato di esportare dappertutto la “mafia”. Se in Lombardia c’è la ndrangheta è perchè ai calabresi che vivono qua non importa un fico secco di pagare le tasse e rispettare le leggi locali continuando a comportarsi da calabresi.
Non esiste alcun gene della “camorra” o della “mafia”. Potete interpellare un qualunque docente di Genetica a conferma.
Inutile menare il cane per l’aia, semplicemente i meridionali non hanno ancora accettato l’unità d’Italia, se non in cambio del famigerato “assistenzialismo”.
E adesso siamo al paradosso. Non solo i famosi tagli alla casta non possono riguardare il Meridione per evidenti motivi di ordine pubblico, causa rischio rivolte secessioniste. Non si può nemmeno licenziare i dipendenti statali in esubero poiché, essendo in maggioranza meridionali anche al Nord, diversi finirebbero per ritornare a fare i mafiosi. Del resto, a fronte della totale abrogazione dell’articolo 18 nel settore privato, l’Italia rimane pressoché l’unico stato al mondo dove i dipendenti pubblici non possono essere licenziati per nessun motivo. Nemmeno se condannati con sentenza definitiva. Vi siete mai chiesti il perchè?
Il risultato del governo Berlusconi-Renzi-Grillo è che prima avevamo molti dipendenti statali e molti servizi pubblici. Oggi solamente assunti da stipendiare regolarmente ogni fine mese.
Banalmente, la parola “mafia” non era mai esistita nella millenaria storia italiana prima dell’unificazione savoiarda. Controllate pure su Wikipedia. I “falsi invalidi” sono uno dei tanti costi dell’unità d’Italia, ogni altra considerazione è superflua.
ADDENDUM Pensate ogni anno lo stato, colla scusa della fantomatica Salerno-Reggio Calabria, versa centinaia di milioni di euro come pizzo alle cosche calabresi per il quieto vivere. Eppure, da Monti a Renzi, ci vogliono fare “correre” (come disse Prodi) per competere con la Germania, Vietnam, Cina eccetera, pura follia. Per di più, costoro sostengono le sanzioni alla Russia che stanno assestando il colpo di grazia all’economia italiana.