Canone RAI: entro il 30 aprile l’autocertificazione

PREMESSA IMPORTANTE Il canone non è dovuto se si usa solo internet. Se guardate la TV via internet tramite PC, fisso o portatile, grazie alla connessione ADSL, wi-fi o “chiavetta USB” potete tranquillamente certificare che non avete la TV (ovvio, bisogna sbarazzarsi di ogni apparecchio televisivo presente in casa). Se non ho capito male.

Per i pensionati

Novità sul canone Rai per i pensionati che hanno un reddito fino a 18.000 euro, tramite addebito direttamente sul cedolino pensione e non sulla bolletta elettrica evitando il doppio pagamento. Per farlo, occorre compilare l’apposito modulo e inviarlo entro il 15 novembre precedente all’anno a cui si chiede l’esenzione dal versamento in bolletta.

Le regole per tutti gli altri

C’è tempo fino al prossimo 30 aprile per l’autocertificazione di non possesso della televisione, almeno per chi decide di inviarla per raccomandata. Chi invece sceglie la via telematica può farlo fino al 10 maggio. In questo modo non si pagherà il canone RAI da luglio sulla bolletta elettrica. L’autocertificazione non vale per sempre, ma deve essere ripetuta ogni anno.

La validità per il secondo semestre 2016

La dichiarazione presentata tramite raccomandata dal primo maggio 2016 ed entro il 30 giugno 2016, oppure in via telematica dall’11 maggio 2016 al 30 giugno 2016, avrà effetto per il canone dovuto per il semestre luglio-dicembre dello stesso anno. La dichiarazione presentata dal 1 luglio al 31 gennaio 2017 avrà effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2017.

Gli esperti: “Non c’è altro modo”

“Essendo stata ormai abolita la possibilità di disdire l’abbonamento tv tramite la pratica del suggellamento”, scrive il sito LaLeggePerTutti.it, “gli unici contribuenti che non pagheranno (salve ovviamente i beneficiari dell’esenzione perché over 75 anni e con un reddito inferiore a 6.713,98 euro) saranno coloro che non posseggono un televisore, a patto però che lo comunichino all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile”.

“Nulla da fare per chi lo scopre a luglio”

Per tutti gli altri che non invieranno comunicazione, “scoprendo solo a luglio l’addebito non dovuto del canone, non potrà più far valere il fatto che non ha mai avuto una tv in vita sua, nonostante, in ultima analisi, sia proprio il presupposto dell’imposta” spiega Massimiliano Dona, segretario dell’Unione nazionale consumatori.

In attesa dei nuovi moduli

Si rimane in attesa della pubblicazione del nuovo modello per l’autocertificazione, che dovrà essere ripresentata ogni anno, ma intanto si può procedere con quello precedente ancora disponibile. Va indirizzato ad Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1 – S.A.T Sportello Abbonamenti tv, Casella Postale 22, Cap 10121, Torino.

Quando e quanto si paga

Il pagamento, che parte da luglio, è di 60 o 70 euro, a seconda del gestore. Quindi nelle ultime 2 bollette del 2016 si andrà a conguaglio arrivando ai 100 euro previsti per quest’anno.

Chi fa un contratto entro novembre

Nel frattempo, arrivano altri dettagli sul pagamento. Tra questi, chi attiva un’utenza elettrica a fine 2016 e comunque entro novembre, si vedrà addebitare nella prima bolletta del 2017 120 euro, cifra che copre il canone per il 2016 e la prima rata del nuovo anno.

25 euro per la voltura di un contratto intestato a un defunto

Inoltre un altro punto riguarda le vedove con un’utenza ancora intestata al marito defunti: in questo caso la voltura del contratto avviene d’ufficio, per cui automaticamente, e ha un costo, 25 euro. [un consiglio: se volete cambiare fornitore di corrente esigete  A) la voltura gratuita B) non facciano storie e non vi addebitino il canone TV altrimenti contatterete un altro fornitore]

Pagamenti parziali: la priorità va all’energia elettrica

In tempi di crisi e di difficoltà economiche, è anche possibile che l’utenza comprendente il canone non possa essere pagata per intero. In questo caso, l’Agenzia delle entrate spiega che la priorità va alla fornitura elettrica per evitare il distacco della corrente. Ma l’utente si vedrà addebitare in questo caso, oltre alla quota del canone, sanzioni e interessi. Non si rischia il taglio nemmeno in caso di pagamento solo del consumo elettrico.

Ritardi non imputabili agli utenti

Ma se il ritardo non è imputabile all’utente, allora non si prevedono sanzioni e nella prima fattura utile o al massimo entro 45 giorni gli importi versati in eccesso saranno rimborsati. Lo stesso vale per importi non dovuti.

Cosa succede se si dichiara il falso

È prevista una condanna al carcere da 8 mesi a 4 anni. La Legge di Stabilità cita un Dpr del 2000 (il numero 445). E il Dpr, il Codice Penale, articolo 482, che si riferisce a “Falsità materiale commessa dal privato”.

Cosa cambia per chi vive sulle isole

In 20 isole – che hanno gestori autonomi – il canone sarà pagato con modello F24 entro il 31 ottobre 2016. Le isole sono Ustica, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Merettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene.

INFORMAZIONI AL NUMERO VERDE GRATUITO DELLA RAI È attivo da 27 gennaio 2016, il numero verde 800.93.83.62 che la RAI ha attivato per fornire chiarimenti ai cittadini in merito al canone TV per uso privato. Il numero è attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21.