World Trade Center: l’idea più pazza di tutte

Nell’ambiente di ricerca sulla “terra piatta”, stanno emergendo nuove teorie sull’origine e il destino delle Torri Gemelle del WTC che furono abbattute l’11 settembre 2001.
Già il sottoscritto scrisse tanti anni fa che le torri furono costruite col preciso intento di distruggerle platealmente, prima o poi, poiché simboleggiavano il numero 11 (confrontare col mio articolo su NEXUS 120).
Lo sviluppo della teoria sta proseguendo fino al modello delle “torri cave”. L’ipotesi postula che gli edifici gemelli WTC 1 e 2 fossero un simulacro di grattacielo, internamente sostanzialmente vuoto, se non per qualche piano adibito a uffici e alcuni bar e ristoranti. Il vero motivo per il quale certi altissimi edifici sono costruiti è di fare da antenna con portata di centinaia o migliaia di km, se la Terra è piatta.
In tale modello del nostro pianeta, i satelliti non esistono, pertanto, necessitano altissime antenne terrestri per emulare il GPS e le trasmissioni satellitari (confrontare con mio articolo su Archeo Misteri Magazine, dicembre 2015).
Curiosamente, c’è un fatto a sostegno della teoria delle torri “scatole vuote”: la scarsa quantità di macerie e detriti a ground zero. Secondo diversi esperti, ciò che restava delle torri avrebbe dovuto formare una pila assai più alta e consistente. Edifici di 110 piani avrebbero dovuto produrre macerie alte almeno 10-15 piani, anziché 3-4 piani al massimo. In aggiunta, se le torri erano vuole, anche il crollo a velocità di caduta libera troverebbe piena giustificazione.