Pronti alla guerra in Libia Italia in trincea (tra i dubbi)

Tripoli chiede aiuto per salvare il petrolio e l’intervento è ormai vicino Parigi e Londra pensano ai loro interessi. Noi ci terremo gli immigrati
«Sarà tutta un’altra musica». Attentissimo come sempre nell’esibire il bicchiere mezzo pieno, il premier Matteo Renzi se ne esce dal vertice di Hannover con Obama, Merkel, Cameron e Hollande presentandoci come un trionfo l’ipotesi di accordi con il nuovo governo libico per la restituzione dei migranti salvati nel Mediterraneo. (Il Giornale)

Come vi predissi anni fa, siamo in guerra. Al pari di ogni altro conflitto, poteva benissimo essere evitato. Lo scopo, lo ribadisco per l’ennesima volta, è solo di fare scappare in Europa (però solo nella UE) milioni di neri e musulmani, profughi veri o presunti. Tutto per creare il “popolo europeo” multirazziale, “antirazzista”, schiavo delle banche, degli smarthphone e delle tasse. Ciò che da sempre sono gli Stati Uniti d’America che stanno dietro a questa operazione.
Per assicurarsi l’appoggio unanime delle forze politiche italiane alla distruzione dell’Italia e dell’Europa tutta, hanno perfino richiamato in America Salvini affinchè si proclami a favore di altre spese militari (es. F-35), appannaggio di aziende israeliane o statunitensi. Impiegano lo spauracchio di Isis per terrorizzare la popolazione a impedire ogni opposizione. Pure questo lo devo avere scritto almeno un centinaio di volte.
Prepariamoci all’economia di guerra dunque: incremento pazzesco delle tasse, incremento della criminalità per l’impoverimento della popolazione. Occhio ai farmaci e ai beni di prima necessità che saliranno alle stelle. Stamani in farmacia, un banale integratore (neanche un vero farmaco) 21,5 euro per 15 capsule (3000 lire a unità). Cottonfioc, confezione da 160, 5 euro, 65 vecchie lire a stecchino per pulire le orecchie.
E la guerra di Libia manco è cominciata!
A buon intenditore, poche parole.
ADDENDUM ‘Negoziante lascia il wi-fi libero. E arrivano centinaia di immigrati’ A cosa servono le fiere battaglie ‘pentastellate’ per il wi-fi libero! A Roma (e ovunque) vorrebbero fare vincere il M5S per favorire ciò.