Qualche politico comincia (forse) a capire

A parte la notizia dello stupro, che è per me una montatura come quasi tutte le robe di questo tipo, forse qualcuno comincia a capire. Un paio d’estati fa avevo trascorso una mezz’ora in nottata da solo con lui “catechizzandolo” sul concetto di “campo di rieducazione” oppure “centro di americanizzazione”, se preferite. Era il periodo nel quale alle feste della Lega ci andava solo qualche vecchio militante nostalgico dei discorsi sconclusionati di Mario Borghezio (peraltro ripescati alla stragrande da Donald Trump).
Vedete, le élite dominanti (che poi sono sempre quelli di cui avevo scritto su NEXUS 120) ragionano in termini globali, non nazionali. Temono che la messe di giovani africani rimanga culturalmente troppo arretrata rispetto ai coetanei europei che sono ormai quasi tutti diplomati e conoscono a menadito le nuove tecnologie digitali di comunicazione. Per questo ce li inviano ad accelerare la loro formazione verso la edificazione del “cittadino globale”.
Ma cosa volete, i politici li selezionano ottusi e inconcludenti.
ADDENDUM Leggo che lo stupratore sarebbe romeno. Il discorso non cambia, dopo la caduta del muro di Berlino ci impiegano da un ventennio a rieducare esteuropei. Hanno istituito la figura apposita della “badante”.