La “flat tax” propedeutica al TTIP

Lega Nord: “La Flat Tax al 15% è possibile”, lo spiega Armando Siri, consigliere economico di Matteo Salvini
“Meno pressione fiscale, rilancio dei consumi, aumento del Pil e maggiore attratTività per le multinazionali”: come guarire dalla crisi”
(ASI) “Una tassazione al 15% è possibile, costituzionale e vantaggioso per il cittadino, che non sarebbe più strozzato dalle tasse con tutte le conseguenze positive per consumi e vita sociale e per lo Stato, che potrebbe aumentare il Pil, evitare il sommerso e attrarre investitori stranieri”. Racchiuse in poche parole il concetto di “Flat Tax” spiegato a Palazzo Gazzoli di Terni da Armando Siri, consigliere politico di Matteo Salvini, nel corso del convegno organizzato dalla Lega Nord Umbria. Ad aprire l’incontro, al quale sono stati invitati cittadini, commercianti, rappresentanti sindacali, associazioni e ordini professionali, è stato il consigliere regionale del carroccio, Emanuele Fiorini, che ha tracciato il quadro di crisi in cui si trova l’Italia e la regione Umbria, tra “calo del Pil”, “diminuzione dei redditi Irpef” e “saracinesche abbassate” per effetto di una crisi che non cessa di esistere. ( http://agenziastampaitalia.it/ )

Vedete che è tutto finto. Gli USA nei loro stati satellite tipo esteuropeo, oltre allo Steve Jobs Act, adesso esigono la Flat Tax onde favorire le loro mega aziende a breve omaggiate del TTIP. E ho già spiegato che la moneta unica europea e l’ingresso di milioni di giovani consumatori terzomondiali fanno parte del medesimo piano di americanizzazione del Vecchio Continente.
Da noi, la “tassa piatta” (anche la lingua italiana è finita ormai in soffitta) è inapplicabile. A parte l’IVA al 22%, i conti pubblici non potrebbero reggere dato il costo di 50 miliardi di euro per l’assistenzialismo al Sud, 40 miliardi per il fondo salva banche (MES) e i 15 miliardi per acquisire gli F-35 (sempre dagli USA). Per non dire del costo delle pensioni-baby e d’oro assolutamente intonse. A dispetto della esorbitante pressione fiscale attuale, il debito pubblico incrementa incessantemente.
Quindi, l’aliquota al 15% è una bufala elettorale. A meno che l’intento non sia di distruggere l’Italia (definitivamente).
PS Intanto Alex Jones annuncia trionfalmente, citando Russia Today, che la Germania spenderà 100 miliardi di euro per i ‘rifugiati’. A questo erano seriva l’attacco alla Mercedes, Wolkswagen e lo spionaggio del cellulare della Meckel: https://www.rt.com/news/343016-germany-refugee-spending-2020/

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