Archive for maggio 21st, 2016

21 maggio 2016

Il gioco delle tre scimmiette: vorrei ma non posso

L’imputridimento istituzionale dell’Italia ci spinge sull’orlo del precipizio.
Nessuno dei tre personaggi della foto sopra è in grado di fare nulla.
Non si può eliminare il costo dello stato che è in massima parte dovuto all’unità d’Italia in sé.
Non si può uscire dalla UE e dall’euro poiché gli angloamericani, complice la massoneria nostrana, vogliono a tutti i costi forgiare il super-stato europeo.
Non si possono chiudere le frontiere dato che gli immigrati, come vi dico da anni, servono a forgiare pure il popolo europeo multirazziale e americanizzato. Un coacervo di spiantati senza arte ne parte, senza santi ne eroi, indefessi lavoratori-consumatori schiavi di banche e multinazionali onnipotenti.
L’Italia è già ora un super-Kossovo (lo scrivevo nel 2005) in cui ci saranno enclave al di sopra della legge. I campi nomadi lo sono già e sono tutelati dalle istituzioni “democratiche”. Le stesse che si stracciano le vesti contro l’evasione fiscale e fingono di volere eliminare Equitalia.
Riformeranno ulteriormente le pensioni gabbando i cretini che hanno versano onestamente i contributi previdenziali per una vita. Renzi e Grillo non hanno decurtato di un centesimo l’assistenzialismo al Meridione ne le pensioni d’oro dei boiardi di stato. E come avrebbero potuto mettere a repentaglio l’unità nazionale?
Neanche Salvini, neogaribaldino alla conquista del Sud, oserebbe tanto.
L’Italia non è riformabile in quanto culturalmente eterogenea, giova soltanto ricordare che tuttora non si possono licenziare i dipendenti pubblici. Neppure condannati con sentenza definitiva! Gli unici culturalmente coerenti sono gli zingari, i musulmani e altre tribù alloctone che però allo stato italico nulla sentono di dovere, cui nulla desiderano dare.
Siamo in un vicolo cieco.
L’Italia è esistita fin troppo a lungo, i cicli degli stati durano meno di 150 anni.
Non ci resta che attendere il peggio. Al pari dei passeggeri sugli aerei di quel 11 settembre, restiamo attoniti col naso appiccicato al finestrino. Stringiamo, a conforto, per bene le cinture di sicurezza, pallida distrazione per la mente, illudendoci che ogni perplessità sarà esorcizzata, ogni ansia abbassata e ogni noia superata.
Non ci potremo fare niente.
Ma ce lo meritiamo poi?
ADDENDUM Ironia della Storia. A certificare la fine dell’Italia è proprio il quotidiano del ex Cav che un partito aveva fondato, per conto della P2, per contrastare la Secessione di Bossi. I dati della CGIA sono falsi, la situazione è peggiore. Il segretario si chiama Mas(s)on(e)!
http://www.ilgiornale.it/news/politica/finto-calo-delle-tasse-sparite-168mila-imprese-1262066.html

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21 maggio 2016

Da Hubble un nuovo ritratto di Marte

Marte colore

Questa immagine di Marte è fresca fresca! E’ stata ripresa dal telescopio spazile Hubble il 12 maggio 2016.
La grande regione scura a destra è Syrtis Major Planitia, una delle prime caratteristiche individuate con le osservazioni terrestri seicentesche, usata da Christiaan Huygens per misurare la velocità di rotazione del pianeta. Oggi sappiamo che la Syrtis Major è un antico vulcano a scudo inattivo, coperto dalle nubi del tardo pomeriggio marziano.
L’area arancione nel centro dell’immagine è Arabia Terra una vasta regione montagnosa dell’emisfero nord, probabilmente uno dei terreni più antichi di Marte.
Una fitta coltre di nubi copre il polo sud.
Questa osservazione globale, che è in grado di risolvere caratteristiche di 30 – 50 chilometri circa, è stata ripresa pochi giorni dell’opposizione del 22 maggio, quando il Sole e Marte si troveranno esattamente ai lati opposti della Terra.
Il 30 maggio il Pianeta Rosso si troverà nel punto più vicino a noi degli ultimi 11 anni.
Marte è particolarmente fotogenico durante l’opposizione perché può essere visto completamente illuminato dal Sole.
Questo emisfero ospita siti di atterraggio di diverse missioni robotiche tra cui Viking 1 (1976), Mars Pathfinder (1997) e l’instancabile Opportunity. I siti di atterraggio dei rover Spirit e di Curiosity sono, invece, dall’altra parte del pianeta. ( http://aliveuniverse.today/ )

Fino a qualche anno fa, veniva negata la possibilità che nubi si formassero nella tenue atmosfera di Marte. E che i colori fossero diversi dal rossastro, color ruggine o, tuttalpiù, ocra.
Oggi il pianeta “rosso” si riveste di nuovi e sconcertanti colori.
Osservate poi la chiazza biancastra a destra posizionata a livello equatoriale. Essa è solcata da una linea retta scura. Di cosa si tratta?
Per me, sono tutte immagini tarocche, ci prendono per il sedere.

21 maggio 2016

11 settembre: l’aeroplano non si vede

Interessante e poco noto filmato dell’esplosione della seconda torre del World Trade Center. Il velivolo che colpisce la torre Sud l’11 settembre 2001 sembra invisibile.
Personalmente, non credo alla teoria “niente aerei”. Giusto per il fatto che, con tutti i turisti muniti di videocamera presenti a New York, sarebbe stato rischioso inscenare attentati senza velivoli, aerei civili o militari dipinti con insegne civili o missili.
Però questo video, se a sua volta autentico, pone degli interrogativi