Archive for maggio 23rd, 2016

23 maggio 2016

Jim Messina, il nuovo spin doctor di Renzi

Jim messina

Nel mercato di riparazione di gennaio della squadra di Matteo Renzi a fare scalpore è soprattutto l’acquisto di Denis Verdini, vecchia gloria della politica italiana, passato stabilmente nelle fila della compagine di governo dopo una breve comproprietà col centrodestra.
Il nostro innato provincialismo non ci permette però di apprezzare in pieno il vero acquisto di peso effettuato dal premier, quello dello statunitense (di Denver, Colorado) Jim Messina, nel fondamentale ruolo di campaign manager in vista del referendum costituzionale del prossimo autunno.
Jim è uno degli spin doctor più in auge al momento a livello mondiale. Attivo già negli anni Novanta al fianco di candidati democratici è stato capo dello staff di Obama nelle presidenziali del 2008 e ha gestito per intero la campagna per la sua rielezione nel 2012. È stato inoltre artefice della vittoria dei conservatori di Cameron nelle politiche britanniche del 2015 ed è ora co-presidente di un PAC, un comitato che riunisce più gruppi di interesse, a sostegno della candidatura di Hillary Clinton alle presidenziali del prossimo novembre.
Messina è insomma il prototipo del classico consigliere politico di successo con molto pelo sullo stomaco che abbiamo imparato a conoscere in decine di film e serie televisive statunitensi, ultima e non per importanza House of Cards, un consigliere capace di spostare consenso con campagne di comunicazioni importanti e astute, far vincere i candidati in difficoltà e distruggere, con qualunque mezzo, la reputazione dei loro sfidanti. ( http://www.lenius.it/ )

Come vi ripeto da anni, ossessivamente, Renzi (e Grillo) sono burattini della CIA per americanizzare l’Europa.
E come vi ribadisco da qualche tempo a questa parte, la loro di ossessione è oggi il referendum costituzionale di ottobre che a tutti i costi devono vincere.
Hanno affiancato Renzi  con un cognome italiano per renderlo più famigliare, tipo quegli “imprenditori calabresi” che trasbordano clandestini al di qua del Mediterraneo folgorati dalle parole del papa Francesco (pure egli insediato dalla CIA). https://pianetax.wordpress.com/2014/08/02/immigrazione-la-casa-bianca-si-affida-ai-privati/
Come avevo presagito, il clima politico attorno alla consultazione si sta già surriscaldando.
Vi ho già spiegato che la riforma non serve a niente se non a eliminare le province e gli enti territoriali elettivi. In modo tale che alle comunità locali sia impedito di opporsi alla sistematica e pianificata intromissione di popolazione africana e mediorientale perfino nei piccoli centri montani e isolani.
Un genocidio (come fecero coi pellerossa) finanziato da Soros (come ha detto il primo ministro ungherese) e in funzione anticristiana. Dato che, superfluo rammentarlo, costoro sono tutti seguaci di Lucifero.
Già il “voto degli italiani all’estero” fu un sistema escogitato per truccare le elezioni politiche generali. Vediamo questo americano cosa si inventerà. Forse il “voto postale” di 500 milioni di italiani immaginari residenti oltreconfine?!
Chi lo sa. Lo scopriremo solo vivendo, per citare Lucio Battisti.
PS Io ci scherzo sopra ma questi fanno sul serio, state attenti la fuori, OK?

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23 maggio 2016

Uscire dal condizionamento mentale delle “vacanze”

Vacanze, un italiano su tre costretto a stare a casa
Secondo il barometro Ipsos, il 35% degli italiani pensa di rinunciare alla vacanze. A fronte di una media europea del 18%. (il Populista)

A parte che la statistica è falsa, due italiani su tre non andranno in ferie. Perchè scrive “costretto” poi?
Chi l’ha detto che bisogna “andare in ferie”?
Questa è una delle tante manipolazioni mentali come diceva Bill Kaysing. Oggi la chiameremmo “matrix”.
Sentivo ieri uno chiedere “Dove volete che vada in vacanza che ho solo 20 euro nel portafogli?”.
Ma chi l’ha deciso che è obbligatorio andare in vacanza!?
È QUESTO IL TRUCCO CHE IL POTERE ADOTTA PER INDURRE AL CONSUMISMO.
Condizionamento ATTRAVERSO I MEDIA, CREANDO BISOGNI SUPERFLUI, fare vergognare, se una famiglia non può permettersi di andare in ferie.
Piuttosto, se non avete i soldi, rispondete: “Io sono uno scollocato, penso che le ferie siano un obbligo indotto dai giornali e dalla TV” e aggiungete “andrò via quando troverò una vacanza in cui mi stancherò meno e divertirò i più di quanto faccio tutti i giorni”.
L’altro insegnamento fondamentale di Bill, infatti, è il seguente: bisogna svolgere un’attività e risiedere in un posto/abitazione dove ci si diverte tutto l’anno sentendosi perennemente in villeggiatura.
Pensate solo un attimo alla devastazione ambientale procurata dalle “seconde case”, villaggi turistici lungo le coste di mari e laghi e sulle montagne.
Mi fanno ridere, l’ho già scritto, quei “complottisti” che si fanno seghe mentali su 11 settembre, vaccini e “illuminati”, poi vivono per pagare le tasse, anelano ferie che passeranno in un battibaleno e tornano a lavorare come degli imbecilli!
Capito?

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST

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