Jim Messina, il nuovo spin doctor di Renzi

Jim messina

Nel mercato di riparazione di gennaio della squadra di Matteo Renzi a fare scalpore è soprattutto l’acquisto di Denis Verdini, vecchia gloria della politica italiana, passato stabilmente nelle fila della compagine di governo dopo una breve comproprietà col centrodestra.
Il nostro innato provincialismo non ci permette però di apprezzare in pieno il vero acquisto di peso effettuato dal premier, quello dello statunitense (di Denver, Colorado) Jim Messina, nel fondamentale ruolo di campaign manager in vista del referendum costituzionale del prossimo autunno.
Jim è uno degli spin doctor più in auge al momento a livello mondiale. Attivo già negli anni Novanta al fianco di candidati democratici è stato capo dello staff di Obama nelle presidenziali del 2008 e ha gestito per intero la campagna per la sua rielezione nel 2012. È stato inoltre artefice della vittoria dei conservatori di Cameron nelle politiche britanniche del 2015 ed è ora co-presidente di un PAC, un comitato che riunisce più gruppi di interesse, a sostegno della candidatura di Hillary Clinton alle presidenziali del prossimo novembre.
Messina è insomma il prototipo del classico consigliere politico di successo con molto pelo sullo stomaco che abbiamo imparato a conoscere in decine di film e serie televisive statunitensi, ultima e non per importanza House of Cards, un consigliere capace di spostare consenso con campagne di comunicazioni importanti e astute, far vincere i candidati in difficoltà e distruggere, con qualunque mezzo, la reputazione dei loro sfidanti. ( http://www.lenius.it/ )

Come vi ripeto da anni, ossessivamente, Renzi (e Grillo) sono burattini della CIA per americanizzare l’Europa.
E come vi ribadisco da qualche tempo a questa parte, la loro di ossessione è oggi il referendum costituzionale di ottobre che a tutti i costi devono vincere.
Hanno affiancato Renzi  con un cognome italiano per renderlo più famigliare, tipo quegli “imprenditori calabresi” che trasbordano clandestini al di qua del Mediterraneo folgorati dalle parole del papa Francesco (pure egli insediato dalla CIA). https://pianetax.wordpress.com/2014/08/02/immigrazione-la-casa-bianca-si-affida-ai-privati/
Come avevo presagito, il clima politico attorno alla consultazione si sta già surriscaldando.
Vi ho già spiegato che la riforma non serve a niente se non a eliminare le province e gli enti territoriali elettivi. In modo tale che alle comunità locali sia impedito di opporsi alla sistematica e pianificata intromissione di popolazione africana e mediorientale perfino nei piccoli centri montani e isolani.
Un genocidio (come fecero coi pellerossa) finanziato da Soros (come ha detto il primo ministro ungherese) e in funzione anticristiana. Dato che, superfluo rammentarlo, costoro sono tutti seguaci di Lucifero.
Già il “voto degli italiani all’estero” fu un sistema escogitato per truccare le elezioni politiche generali. Vediamo questo americano cosa si inventerà. Forse il “voto postale” di 500 milioni di italiani immaginari residenti oltreconfine?!
Chi lo sa. Lo scopriremo solo vivendo, per citare Lucio Battisti.
PS Io ci scherzo sopra ma questi fanno sul serio, state attenti la fuori, OK?