Uscire dal condizionamento mentale delle “vacanze”

Vacanze, un italiano su tre costretto a stare a casa
Secondo il barometro Ipsos, il 35% degli italiani pensa di rinunciare alla vacanze. A fronte di una media europea del 18%. (il Populista)

A parte che la statistica è falsa, due italiani su tre non andranno in ferie. Perchè scrive “costretto” poi?
Chi l’ha detto che bisogna “andare in ferie”?
Questa è una delle tante manipolazioni mentali come diceva Bill Kaysing. Oggi la chiameremmo “matrix”.
Sentivo ieri uno chiedere “Dove volete che vada in vacanza che ho solo 20 euro nel portafogli?”.
Ma chi l’ha deciso che è obbligatorio andare in vacanza!?
È QUESTO IL TRUCCO CHE IL POTERE ADOTTA PER INDURRE AL CONSUMISMO.
Condizionamento ATTRAVERSO I MEDIA, CREANDO BISOGNI SUPERFLUI, fare vergognare, se una famiglia non può permettersi di andare in ferie.
Piuttosto, se non avete i soldi, rispondete: “Io sono uno scollocato, penso che le ferie siano un obbligo indotto dai giornali e dalla TV” e aggiungete “andrò via quando troverò una vacanza in cui mi stancherò meno e divertirò i più di quanto faccio tutti i giorni”.
L’altro insegnamento fondamentale di Bill, infatti, è il seguente: bisogna svolgere un’attività e risiedere in un posto/abitazione dove ci si diverte tutto l’anno sentendosi perennemente in villeggiatura.
Pensate solo un attimo alla devastazione ambientale procurata dalle “seconde case”, villaggi turistici lungo le coste di mari e laghi e sulle montagne.
Mi fanno ridere, l’ho già scritto, quei “complottisti” che si fanno seghe mentali su 11 settembre, vaccini e “illuminati”, poi vivono per pagare le tasse, anelano ferie che passeranno in un battibaleno e tornano a lavorare come degli imbecilli!
Capito?

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