L’Europa invecchia troppo velocemente

Accogliere migranti, siano essi profughi o meno, significa per il Vecchio Continente farsi un’assicurazione sui problemi economici futuri
L’Europa è un paese che sta invecchiando velocemente. Il numero di anziani, pensionati che hanno bisogno di assistenza e recepiscono una pensione sta crescendo velocemente rispetto al numero dei giovani che entrano nel mondo del lavoro e pagano per il loro mantenimento. L’immigrazione è fatta di persone giovani, pronte a lavorare, a portare nel Paese di destinazione molto più valore aggiunto dal punto di vista economico di quanto non ricevano in termini di assistenza. Accogliere migranti, siano essi profughi o meno, significa per la vecchia Europa farsi un’assicurazione sui problemi economici futuri.

Secondo un rapporto della Commissione Europea sull’invecchiamento “l’indice di dipendenza degli anziani (persone di 65 anni o superiori rispetto a quelli di età compresa tra 15-64 anni) è previsto in aumento dal quasi 28% oggi a più del 50% nella Ue nel 2060. l’Unione europea passerà da avere quattro persone in età lavorativa per ogni persona di età superiore ai 65 anni a circa due persone in età lavorativa per ogni anziano, se non meno. L’invecchiamento della popolazione costituisce una sfida per le finanze pubbliche dell’Ue. L’impatto fiscale dell’invecchiamento è previsto essere alto nella maggior parte degli Stati membri, soprattutto per la Germania, con effetti che diventeranno sempre più evidenti già nel corso del prossimo decennio. La variazione della spesa pubblica legata all’età (pensioni, assistenza sanitaria, assistenza a lungo termine ed educazione) è prevista – secondo il rapporto – in aumento di quasi 2 punti percentuali del PIL tra il 2013 e il 2060.
Secondo i dati europei, la percentuale di italiani che lavora è pari al 67% della popolazione, mentre tra i migranti la percentuale è del 72%. I dati di tutti gli altri Paesi europei, Germania in testa, dimostrano invece che i migranti sono ben lungi dall’avere percentuali di occupazione come quelle dell’Italia. In Germania sono trenta punti al di sotto della percentuale di occupazione dei tedeschi. Allora tanto di cappello alla Germania? Che impiega risorse qualificate e coinvolge le migliori società di consulenza per sviluppare piani strategici, mentre l’Italia si affida sempre ai soliti intrallazzoni o alle vecchie cariatidi stra-rinvigorite dal “finto rottamatore”.
In Italia si impiegano i migranti principalmente nel settore agricolo, dove l’Italia mostra il peggio di sé con la pratica del caporalato o nell’assistenza agli anziani dove prevale la presenza di donne straniere. L’Italia che non promette più un futuro ai giovani, che snobba le professionalità di eccellenza ma che è sempre pronta a fare della finta accoglienza il suo vessillo. Italia dove, al contrario della egoista Germania, si finge altruista e fa prosperare le mafie, i faccendieri. E viene derisa dalla Comunità Internazionale. ( http://www.ilpopulista.it/ )

È tutto controllato. Il Populista, testata online codiretta da Matteo Salvini, scrive le stesse cose del Manifesto e del Sole 24 ore.
Le motivazioni addotte da l’autore che si nasconde dietro uno pseudonimo sono a dir poco discutibili. Prima di tutto, l’invecchiamento della popolazione riguarda solo i paesi latini comunistizzati e radicalizzati dove le donne sono state indottrinate a odiare la maternità. Nei paesi nordici e in Germania, di figli se ne fanno ancora anche perchè il diritto alla maternità è tutelato dallo stato.
Poi, scontiamo le campagne forsennate degli anni ’70 e ’80 in favore di aborto e contraccezione, incluse campagne terroristiche che facevano passare la maternità come una malattia.
Che la percentuale di immigrati che lavora sia più alta degli autoctoni, riportata nel pezzo, è un falso storico. Tenendo conto dei detenuti, in massima parte stranieri, lavoratori irregolari e marea di minori nelle scuole di ogni ordine e grado, il costo dell’immigrazione è largamente superiore ai benefici. La stessa legge Fornero è stata concepita per togliere agli italiani e dare agli stranieri. Lo si potrebbe dimostrare contabilmente dato che gli altri capitoli di spesa dello stato sono rimasti immutati col debito pubblico che è incessantemente aumentato.
A onor del vero, devo ammettere un fatto: vari stranieri, non capendo che l’Italia è uno stato finto, finiscono per essere più vessati degli italiani abituati all’andazzo.
Il fine è esoterico dell’immigrazione.
Mescolare le razze e le religioni. Spuntano un po’ ovunque misteriose “associazioni islamiche” che richiedono edifici delle province e dei piccoli tribunali in via di dismissione, per farne moschee. Guardacaso le infrastrutture locali che Renzi e Grillo si sono premurati di abolire “perchè ci sono gli sprechi”. Finiranno regalate ai musulmani mentre per gli italiani ci sono solo tasse e privazioni.
Ai poteri occulti dei “migranti” non importa un fico secco, importa unicamente creare il cittadino globale americanizzato dedito al consumo di droga, sigarette e gingilli hi-tech.
Magari poi questi voteranno per i partiti “populisti”.
La cosa interessante di questa fase storica è la più facile presa di coscienza di come anche il populismo sia gestito dal sistema. Di più, pure che il complottismo di internet è organico ai poteri occulti. Certe epiche battaglie tra debunkers e complottisti, su alcuni argomenti quantomeno, sono sempre state fasulle e tese unicamente a controllare il popolino intanto che paga le tasse, consuma benzina e compra l’ultimo Iphone. Non faccio esempi dato che non voglio sprecare tempo a farmi dei nemici, ma pensateci bene. Capito ragazzi?
ADDENDUM Come previsto i poteri forti hanno fatto eleggere una massona a Milano (Fratelli Musulmani) in funzione esclusivamente anticristiana e antiebraica: http://www.ilpopulista.it/news/7-Giugno-2016/1710/Se-dovesse-vincere-Sala–la.html Un partito abortista, divorzista, femminista, pro-pedofilia (leggere G. Lannes) non può candidare una vera islamica, o no?