Archive for giugno 8th, 2016

8 giugno 2016

I delitti forma-pensiero

C’è qualcosa che non quadra in tutta questa storia. Mi riferisco alla plateale morte dell’eurodeputato Gianluca Buonanno, domenica scorsa giorno delle elezioni comunali.
Una premessa. Molti delitti mediatici, cosiddetti, hanno uno scopo esoterico. E lo scopo è di piantare nella testa degli spettatori-elettori una idea che li possa condizionare in alcune scelte, per esempio il voto.
Diversi esponenti della Lega Nord a livello locale sono stati eliminati tramite incidenti e malattie nel corso degli anni, più di ogni altro partito.
I delitti di Erba (Olindo e Rosa) e Novi Ligure (Erika e Omar) avvennero in periodi in cui tale movimento era particolarmente attivo in provincia di Alessandria e “brillantemente” al governo a Erba.
Gianfranco Miglio morì di tumore, lo stesso Umberto Bossi fu colpito da una ischemia alle 7:40 del 11 marzo 2004, stessa ora e giorno degli attentati di Madrid in Spagna. Quelli furono inscenati per ribaltare i sondaggi e fare vincere Zapatero che avrebbe legalizzato i matrimoni-gay, la TAV e poi distrutto l’economia spagnola.
Bossi doveva morire quel 11-3 come morì Milosevic l’11-3-2006 e Joerg Haider l’11 ottobre 2010, ma si salvò rimando menomato per tutta la vita. Gli combinarono lo scherzetto del ‘trota” con la storiella dei diamanti in Tanzania (che fa rima con Padania) a la laurea in Albania che nessuno ha mai visto costata 77 mila euro, non uno di più ne uno di meno.
Sono convinto da anni che un altro omicdio “padano” fu quello del giornalista sportivo Gianni Brera.
Tuttavia il delitto Buonanno mi da una cattiva sensazione, come di una accelerazione degli eventi. Gli USA hanno bisogno che vinca il sì al referendum di ottobre e questo appare un avvertimento a chi fa campagna per il no. Mi viene in mente il consigliere d’oltreoceano di Renzi. Potrebbe esserci dietro la CIA, invocata da costui, dietro l’operazione.
Potremmo trovarci di fronte ad una escalation tragica per fare passare il concetto di Europa Unita, costi quel che costi.
ADDENDUM A me fa ridere chi credee il potere sia “buono”. Pensate a tutti i morti fra i civili che i droni americani fanno tutti i giorni in medio oriente pur di riempirci di “profughi” da mantenere tagliando alle pensioni dei nostri anziani.

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8 giugno 2016

L’interpretazione di una sentenza ovvero strategia della distruzione

I pm di Milano accolgono tutti: “Migranti poveri come rifugiati”
Il tribunale d Milano ci impone l’accogliere tutti: “Migranti economici come profughi”. L’ira della Lega Nord
Sei un immigrato e non hai il becco di un quattrino? Il tribunale di Milano ti garantisce l’accoglienza in Italia.
Anche se non hai diritto allo status di rifugiato. Anche se sei clandestino. Facendosi scudo con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, come racconta la Stampa, il giudice del Tribunale di Milano Federico Salmeri difende l’ordinanza con cui ha concesso a un 24enne del Gambia il permesso di soggiorno in virtù della protezione umanitaria. Permesso che era stato rifiutato dalla Commissione territoriale.
“Ogni individuo – ha spiegato Salmeri alla Stampa – ha il diritto a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi sociali essenziali”. Per il magistrato la povertà è, dunque, una condizione sufficiente a garantre ai migranti che sbarcano in Italia il diritto di asilo. L’ordinanza emessa dal tribunale di Milano è subito arrivata alle ong, che offrono assistenza ai disperati nei centri di prima accoglienza, e rischia di essere un invito (e un lasciapasare) ai migranti economici che vogliono imbarcarsi per l’Italia. “Ma ci rendiamo conto? – sbotta il senatore Roberto Calderoli in base a questa sentenza un miliardo di poveri africani ed un altro miliardo di poveri asiatici avrebbero il diritto di ricevere il permesso di soggiorno e restare qui in Italia”.

L’interpretazione data dal tribunale di Milano rischia di aprire la strada a riconoscimenti di massa. “Il riconoscimento di un diritto fondamentale – ribadisce Salmeri alla Stampa – non può dipendere dal numero di soggetti cui quel diritto viene riconosciuto. Per sua natura, un diritto universale non è a numero chiuso”. Il fatto stesso che si mettano in viaggio, per il magistrato è abbastanza per dire che non hanno altra possibilità. “Apparirebbe infatti contraddittoria e inverosimile – spiega il giudice – la scelta del ricorrente di percorrere un viaggio così tanto lungo, incerto e rischioso per la propria vita, se nel Paese di origine godesse di condizioni di vita sopra la soglia di accettabilità”. Da qui la bocciatura del rimpatrio: “Lo porrebbe in una situazione di estrema difficoltà economica e sociale, imponendogli condizioni di vita del tutto inadeguate, in spregio agli obblighi di solidarietà nazionale e internazionale”.
La presa di posizione del tribunale di Milano ha mandato su tutte le furie la Lega Nord. “Ricordo che non spetta ai giudici scrivere le leggi, non avendo loro il potere legislativo e non essendo eletti dal popolo – ha commentato Calderoli – a loro tocca solo applicarle, quelle vigenti…”. ( http://www.ilgiornale.it/ )

Qualcuno si stupisce, ingenuamente di una sentenza come questa. Stupore immotivato.
In Italia, dalla legge martelli in poi, è impossibile espelle un immigrato clandestino contro la sua volontà.
La legge Bossi-Fini fu azzoppata nel giro di pochi mesi da sentenze della corte costituzionale. Se voi ricorrete in cassazione, passa un quarto di secolo nel frattempo, ma per impedire l’espulsione coatta dei criminali la giustizia ci impiegò poco tempo.
Questo magistrato ha emesso una cosiddetta sentenza-pilota al pari di quelle di altri contro i crocefissi e in favore degli spacciatori di droga. Evidentemente egli è un massone o agisce su ordine del quirinale che ha deciso di fare affluire diversi milioni di africani in Europa attraverso la penisola italiana.
PD e M5S hanno preparato il terreno legislativo tramite abolizione del reato di clandestinità, depenalizzazione dei reati commessi dagli immigrati e ius soli.
Beppe Severgnini, dalle colonne del New York Times (!), ha scritto che l’Italia deve regalare terre incolte ai “migranti” in Abruzzo e Sardegna. la regione Lombardia dell’agente Maroni sta censendo i terreni incolti. Sospetto ance in questo caso per darli in affido ai “richiedenti asilo”.
Per noi invece nessun “regalo”, solamente più tasse, meno servizi e tante vessazioni.
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/stramba-idea-severgnini-ai-profughi-terre-incolte-sardegna-e-1191126.html
Notizie inventate per costringere alla fusione degli stati UE (ma senza GB) e accogliere decine di milioni di clandestini a formare il ‘popolo europeo'”Isis attaccherà l’Europa con le armi nucleari”