Elon Musk e i viaggi su Marte

Elon Musk viaggi su Marte

Elon Musk, il fondatore miliardario e CEO della compagnia aerospaziale privata SpaceX, dopo aver recentemente affermato di voler inviare essere umani su Marte nel 2024, ha ora anticipato qualche dettaglio sui primi voli senza equipaggio, propedeutici per la futura colonizzazione.
Terminati i voli di rifornimento per la Stazione Spaziale (ISS), la SpaceX proseguirà la collaborazione con la NASA per un viaggio della Dragon verso il Pianeta Rosso nel 2018 ma non è ancora chiaro se l’Agenzia Spaziale Statunitense sia coinvolta anche nei piani di colonizzazione di Musk, i quali verrebbero attuati con largo anticipo rispetto al programma stesso della NASA che per ora indica come data tutt’altro che definitiva il 2030.
Ad accompagnare i pionieristici coloni, una grande quantità di strumenti consentirebbe la produzione di fertilizzanti, di metano ed ossigeno direttamente sfruttando le risorse atmosferiche e sotterranee del pianeta. Nel frattempo, delle grandi cupole trasparenti consentirebbero la coltivazione di colture terrestri su suolo marziano. Una volta diventato autosufficiente, il primo nucleo di esploratori potrebbe essere ampliato.
Il viaggio storico non verrà però affidato alla Dragon ma forse al Mars Colonial Transporter (MCT), un grande razzo riutilizzabile, evoluzione del Falcon 9, con capsula per il trasporto di essere umani di cui ancora si sa molto poco. Il biglietto costerebbe circa 500.000 dollari ma secondo le stime di Musk, degli 8 miliardi di persone che popolano la Terra solo 1 su 100.000 sarebbe disposto a partire per un potenziale equipaggio complessivo di 80.000 migranti.
Nel frattempo, però, mentre la colonizzazione richiede ancora molti punti da definire e svelare, l’imprenditore ha annunciato alcuni dettagli sui voli senza equipaggio in un’intervista sul The Washington Post.
Il viaggio sarà sicuramente “duro, rischioso, pericoloso e difficile” ha detto Musk che è comunque fiducioso che ci saranno molte persone disposte a partire spinte da quello stesso spirito pionieristico che guidò le prime colonie inglesi. Ma prima che ciò avvenga, sarà necessario trovare un modo per inviare con successo cargo di forniture sul Pianeta Rosso. Con i primi lanci in programma per il 2020, questi rifornimenti saranno puntuali come un “treno merci” in partenza ogni 26 mesi, quando le orbite della Terra e di Marte saranno più vicine. “Se gli scienziati di tutto il mondo sapranno che possono contare su questo potranno pianificare molti esperimenti”, ha aggiunto Musk.
Altri dettagli verranno forniti nel mese di settembre.
Per riuscire nell’impresa, però “ci vorrà fortuna e che le cose vadano secondo i piani”.
“La prima missione [MCT] non trasporterebbe comunque un gran numero di persone perché se qualcosa andasse storto vogliamo rischiare il minor numero di vite possibile”.
“Ma voglio sottolineare che non si tratta di un paio di missioni su Marte”, ha continuato. “Si tratta di studiare un’architettura che consenta di avere una città autosufficiente con l’obiettivo di trasformare il genere umano in una specie multi planetaria, una vera e propria civiltà spaziale”. ( http://aliveuniverse.today/ )