Siamo tutti ingannati

Popolare di Vicenza: piccolo azionista perde tutto e si suicida
Antonio Bedin si è ammazzato dopo aver dilapidato una fortuna nel crollo delle azioni della banca. “Repubblica” invita alla “cautela sulle ragioni del gesto” mentre si allunga la lista dei “morti da crisi”
Un pensionato si uccide per colpa delle banche? Un uomo qualunque, onesto, innocente, si è tolto la vita perché le banche gli hanno tolto tutto, anche la speranza di vivere dignitosamente? Le stesse banche che regalano buonuscite milionarie ai manager responsabili del disastro finanziario? Evidentemente è una non notizia, da mimetizzare in mezzo alla homepage sotto uno studio sui selfie o un amarcord sul cruciverbone. La morte di Antonio Bedin, pensionato di 69 anni che si è sparato un colpo di pistola dopo aver perso tutti i risparmi per il crollo delle azioni della Banca Popolare di Vicenza, non merita l’attenzione dei grandi quotidiani. Repubblica ha un’impostazione così prudenziale da scrivere nel sottotitolo di una presunta “cautela sulle ragioni del gesto”. Eppure il fratello ai Carabinieri ha raccontato chiaramente il dramma di quest’uomo piegato dal terrore di non poter vivere una vecchiaia serena, lui che aveva messo da parte quei soldi per accedere a una casa di riposo attrezzata a sostenerne i problemi di salute. Paura del presente e del futuro, umiliazione ed estrema sofferenza per l’ingiustizia subita l’hanno condotto al gesto estremo annunciato da un bigliettino con scritto “Non ce la faccio più”.
Ex perito di laboratorio, un passato in politica da dirigente locale del Partito Comunista, Bedin prima di impugnare la pistola regolarmente detenuta e spararsi al petto nella sua casa di Montebello (Vicenza), pare le avesse provate tutte per uscire dall’incubo. Si era rivolto agli avvocati, aveva partecipato a quei riti lunari e beffardi che sono le maxi assemblee delle banche in rovina. Confidava i propri tormenti ai familiari senza mai lasciar trapelare l’intenzione di farla finita. Le azioni in cui aveva investito i risparmi di una vita, ora che quei risparmi servivano davvero, erano crollate da 62,5 euro a zero lasciandolo nella disperazione. L’avvocato che guida gli azionisti della banca vicentina ha rilasciato questa dichiarazione a Repubblica: “Bedin da tempo diceva di essere stato ingannato e di volere giustizia, come migliaia di altri risparmiatori truffati. Ma, come sappiamo, la giustizia va a rilento. Ci auguriamo che le indagini sul crollo della Banca Popolare di Vicenza procedano spedite, che i responsabili paghino e che chi è stato danneggiato sia presto risarcito. Bisogna evitare altre tragedie”. ( http://www.ilpopulista.it/ )

Ma come si fa a credere alle banche?
Certo che è stato ingannato, tutti siamo stati ingannati dalle banche. Esse sono istituzioni le quali, al pari dello stato, servono ai poteri occulti per controllare la gente. Tutte le scartoffie e gli adempimenti cui sottostare. La burocrazia è stata inventata per tenere impegnata la popolazione fingendo che è tutto per il bene suo.
Pensate al sistema previdenziale.
Dalla riforma Dini di ventuno, dicasi ventuno, anni fa, si parla di sistema contributivo. Eppure, a tutt’oggi il casino attorno alle pensioni deriva dal fatto che loro vogliono tagliare l’assegno a chi ha versato salvaguardando i furbetti che di contributi reali all’INPS mica li hanno dati.
Secondo voi, tutti i sessantottini, gli zingari, i musulmani, leoncavallini e mafiosi che percepiscono la pensione, hanno mai dato un solo centesimo allo stato?
I soldi li intascano perché, costituendo una minaccia, lo stato versa loro il pizzo sotto forma di emolumento pensionistico. I soldi vengono prelevati da chi minaccia non è, essendo “integrato”.
Come si fa a fidarsi delle banche, bisogna diversificare gli investimenti dando per assodato che chi comanda il mondo è più cattivo e astuto di noi. Se vuole toglierci i denari, grazie ai media compiacenti, lo fa in maniera che appare del tutto legittima e inoppugnabile.
Le banche creano dal nulla i soldi che finanziano il vostro mutuo casa, altrettanto non fanno quando bisogna risarcire i debiti nei confronti dei loro clienti.
Ma scusate, ci vuole così tanto a capirlo?

http://www.rischiocalcolato.it/2016/06/perche-le-banche-centrali-non-riescono-mai-a-vedere-una-bolla.html

Le bolle speculative sono create ad arte per fregare i babbei, sono i banchieri tra coloro che ne usufruiscono facendole scoppiare in modo da ricominciare il gioco (le “correzioni”). Vi faccio un esempio: l’anno scorso i blog di finanza “alternativa” e i “complottisti dell’analisi tecnica” (che sono al servizio dei poteri occulti) avevano profetizzato il crollo delle borse cinesi per l’autunno. Così, mentre i cretini erano in vacanza, hanno “mietuto” in luglio e agosto guadagnandoci probabilmente centinaia di miliardi di dollari. Quando i fessi sono rientrati dalle ferie, a settembre il mercato era già lrgamente “corretto” così hanno disinvestito in perdita.
ADDENDUM 20-6 Vedete che le elezioni comunali sono andate esattamente come vi avevo preannunciato: https://pianetax.wordpress.com/2016/06/03/le-citta-alfa/