La fantastica città australiana di Neale

Le immagini della Terra dallo spazio, donate all’umanità dalla NASA (con tanto di immancabile musichina suadente di accompagnamento) sono tutte artefatte, frutto di composizioni di più immagini nonché ritoccate. Questo interessante video mostra come un prodotto della NASA (National Agency of Space Actors) che mostra le luci notturne antropiche sulla Terra (tratte dal satellite SUOMI) sia una evidente produzione artistica mendace.
Viene mostrata infatti un’estesa zona di luce notturna nel sud-ovest dell’Australia (una città?) nel bel mezzo del nulla: una specie di deserto, riserva naturale, con una densità abitativa vicina allo zero. Sorprende inoltre che sia stata associata a questa zona un’immagine di Perth che si trova a centinaia di chilometri di distanza. Si tratta solo di un errore di editing? Buona visione. ( http://offskies.blogspot.it/ )

O una città incognita esiste davvero al centro dell’Australia? Una città rifugio di super-ricchi e false vittime di “attentati” e “incidenti” sospetti? Archetipo delle “città Alfa” che i poteri occulti vogliono diventi ogni metropoli globale?
Mi viene in mente la Città del Sole, opera del frate dominicano calabrese Tommaso Campanella. Si tratta di un dialogo, ispirato alla Repubblica di Platone, scritto in volgare fiorentino tra l’Ospitalario, cavaliere dell’Ordine di Malta, e “il Genovese” nocchiero di Colombo. Questi racconta di aver scoperto una città dalle leggi e costumi perfetti nell’isola di Taprobana durante uno dei suoi viaggi attorno al mondo. Neale è una metafora di un’opera a carattere esoterico del 1602?