L’assist di Confindustria a Renzi: col no al referendum è recessione

Il Centro Studi di Confindustria avverte: “Una vittoria dei no ci porterebbe in una recessione che costerebbe 4 punti di Pil tra 2017 e 2019.

 Il Centro Studi di viale dell’Astronomia ha avvertito: “Una vittoria dei no nel referendum sulle riforme costituzionali porterebbe l’Italia a una recessione che costerebbe 4 punti di Pil in meno nel triennio 2017-2019, 600 mila occupati in meno e 430 mila persone in condizione di povertà”. In particolare, il centro studi ha quantificato l’effetto complessivo per il triennio 2017-2019: il Pil cala dello 0,7% nel 2017 e dell’1,2% nel 2018, per poi risalire dello 0,2% nel 2019. In totale, spiega sempre Confindustria, si riduce dell’1,7% mentre nello scenario base sarebbe salito del 2,3% con una differenza di quattro punti percentuali .Secondo le stime del Csc, il costo per l’Italia della Brexit è nel biennio 2016-2017 di 0,6 punti di Pil, 81 mila unità di occupazione, 154 euro pro-capite e 113 mila poveri. “Siamo le prime vittime vittime della Brexit, che ha confermato rischi di instabilità”, ha spiegato presentando i dati Luca Paolazzi, direttore del centro studi. Le stime, è stato segnalato in conferenza, sono prudenziali. ( http://www.ilgiornale.it/ )

Stanno terrorizzando la gente con queste campagne terroristiche basate su dati previsionali ipotizzati e falsi. La situazione economica dell’Italia continuerà a peggiorare in quanto è ciò che stato deciso in funzione della costruzione del super-stato europeo. Scrissi oltre 2 anni fa che l’uscita della GB dalla UE era stata programmata.
Vedrete, da ora in poi, assisteremo a uno stillicidio metodico di vaticini dal tono apocalittico nel caso vinca il NO. A cominciare da tutte le organizzazioni soprannazionali, vediamo: Vaticano, ONU, Wikileaks, Femen, UE, Anomynous, NATO, Caritas, Russia Today, CNN, MTV, Al Jazeera, Snowden, Greenpeace, Amnesty International. E non dimentico Isis e Casa Bianca al completo.
In Italia tutti i media si schiereranno per il SÌ inclusi FI, M5S, Lista Tsipras in politica, la cui contrarietà al governo è soltanto simulata.
Io andrò a votare NO (ammesso ci lascino votare serenamente) poichè il mio piccolo dovere contro il NWO intendo compierlo.
‘Il M5S sorpassa il Pd: Di Maio è più popolare di Renzi’ CVD dopo l’appuntamento culinario con la Trilaterale, i sondaggi magici e preconfezionati spingono Di Maio. Come vi spiegai, loro vorrebbero imporre l’M5S al governo ma l’architettura istituzionale italiana lo impedisce senza nuove elezioni politiche.