A chi è destinato il “reddito di cittadinanza”?

Bill Hicks-Alex Jones lancia l’allarme. I clandestini che a milioni la massoneria ha sta “esodando” verso il vecchio continente non hanno i requisiti per lavorare regolarmente. Logico, anche per armeggiare attorno una caldaia a metano, oggigiorno, occorre una laurea in Ingegneria per capire come funziona e un’altra in Giurisprudenza per districarsi fra le normative regionali, nazionali ed europee.
Ed è per questo che gli agenti dei poteri occulti (quelli che vi menziono sempre) insistono per il “reddito di cittadinanza” altrimenti questi ragazzi che ci vengono inviati per americanizzarci si darebbero al crimine o se ne tornerebbero a casa loro. Vanificando il progetto di società completamente multirazziale e multireligiosa (cioè, tutte le religioni, nessuna religione).
Tutto contro il capitolo 11 della Genesi nella Bibbia.
L’odore di zolfo lo sentite quando leggete che da noi le regioni rosse, dopo 100 anni di lotta al cattolicesimo, finanziano la costruzione di moschee e centri islamici con soldi pubblici. Nell’Italia terminale Dio è morto, ma Allah sta benisimo!
Il nuovo “lider maximo” della politica italiana, Di Maio, invoca il “reddito di cittadinanza” senza spiegare agli italiani che per loro rimarrebbero soltanto le briciole. Del resto, anche Fidel Castro, per il quale fu coniata la locuzione che ho citato, ha detto che il comunismo non serve più. Lo ha scritto Gorbaciov nel suo libro di memorie che lo scopo del comunismo in Russia fu unicamente di annientare la religione cristiana, il resto fu una montatura per celare tale fine.
La massoneria ha vinto su tutti i fronti. Sembra.