Stiglitz, premio Nobel: “L’Italia deve uscire dall’Euro. O sarà la catastrofe”

L’economista di sinistra nel saggio “L’Euro e la minaccia per il futuro dell’Europa” si chiede: “Fino a quando l’Europa del Sud accetterà un tasso di disoccupazione giovanile del 40%? “L’Italia può uscire dall’Euro. Anzi, deve farlo il prima possibile. Altrimenti continuerà a sprofondare in una crisi sempre più tragica e sempre più irreversibile. Lo dice un bifolco, ignorante, “populista”, sostenitore un po’ naif delle bislacche tesi euroscettiche? No. O forse sì, nel caso si voglia incasellare anche Joseph Stiglitz, premio Nobel, economista di sinistra, nel novero dei subumani di cui sopra, gentaglia immeritevole persino del diritto di voto a sentire i fenomeni dell’europeismo da baci perugina. (Il Populista)

Lacrime di coccodrillo quelle di Stiglitz. Dietro l’unificazione europea, di cui la moneta unica è un caposaldo, ci sono gli USA. Tutti sanno che stati con culture, climi ed etnie differenti non possono avere la stessa moneta. Già il Nord e Sud Italia non dovrebbero averla, come suggeriva vent’anni fa Giancarlo Pagliarini. Il cosiddetto “assistenzialismo al meridione” è la compensazione per il fatto che già la lira italiana era una moneta troppo forte per il Sud.
Lo schema si ripete oggi su scala continentale dove i PIGS devono essere continuamente sostenuti finanziariamente tramite interventi della BCE e degli stati forti.
Il progetto è di natura esoterica come ho spiegato sul numero 120 di NEXUS. Quindi, a nessuno sarà consentito di uscire dall’euro. I poteri occulti impiegano la stampa e la TV per fare il lavaggio del cervello “equo-solidale” agli imbecilli che ancora guardano la televisione e leggono i giornali. Centri Sociali e Antagonisti vengono scagliati contro chi si oppone al NWO.
Lo scrivo dal 2008 che l’Italia è finita, poi non venitemi a dire che non vi avevo avvertito.