Il piccolo grande segreto del sistema finanziario

Texas Shrugged Book dice in questo video la cosa più lapalissiana ma meno svelata sulle banche: le loro crisi sono finte in quanto possono stampare soldi dal nulla. Se un istituto di credito si trova in difficoltà, è sufficiente che la BCE (o banca d’Italia da noi) faccia esso un “prestito di emergenza”.
Il fatto è che questi soldi non provengono da “riserve” effettivamente accantonate ma sono creati ex nihilo, tramite la tastiera di un computer.
Pertanto, la scelta di fare fallire una banca o farla sopravvivere ha un fine che non ha nulla a che vedere con le condizioni della azienda interessata.
Se una azienda di un altro settore non ha clienti, non produce fatturato ed è costretta a dichiarare fallimento. Per il sistema bancario non è così. Loro possono contabilizzare soldi prestati da altre banche a loro volta ottenuti dalla BCE che li ha materializzati dal nulla.
Una azienda normale (o un privato cittadino) non può alterare l’ammontare del proprio conto in banca. Si tratterebbe della medesima operazione, semplicemente digitando un paio di zeri in più da parte di un cassiere. È successo già più volte per errore.
Quindi, il casino che leggiamo sulle banche oggi italiane, ieri greche, domani chissà, è una sceneggiata pura e semplice.
Ci dimostra che la matrix è davvero pervasiva. Uno si aspetta che i giornali specializzati, quali Sole 24ore o le pagine economiche di Repubblica e Corriere tacciano su di ciò. Meno scontato osservare che perfino il cosiddetto mondo “complottista” trascuri in toto questo fatto. Nessuno si pone la questione: come è possibile che siano in crisi entità che possono ottenere tutto il denaro che serve loro?