Raid USA in Libia: la Clinton vuole la sua guerra, Italia beffata due volte

L’intervento USA in Libia è una guerra “personale” di Hillary Clinton, in corsa per la Casa Bianca. E adesso all’Italia non resta che concedere lo spazio aereo, nonostante sulla Libia abbiamo subito uno smacco enorme dall’amministrazione Obama.
Da tre giorni sono in corso attacchi USA conto Sirte, in Libia, al fine di colpire i terroristi islamici, che destabilizzano il paese. La richiesta sarebbe partita dallo stesso premier libico Fayez al-Serraj, che cerca con grande difficoltà di guidare un governo di unità nazionale, il primo dopo l’uccisione del rais Muhammar Gheddafi nel 2011.
Il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, dopo qualche giorno di tentennamento, si è dichiarato pronto alla concessione della base militare di Sigonella per agevolare le operazioni di bombardamento. Qualora gli USA ne facessero richiesta, quindi, l’Italia consentirà al governo americano di utilizzare il suo spazio aereo. ( https://www.investireoggi.it/ )

Che la destabilizzazione americana della Libia (e Siria) miri a riempire l’Europa di clandestini, io lo scrivo dal 2008. Hanno incominciato ora in quanto ci sono le migliori condizioni meteorologiche per la navigazione dei barconi. Impiegano le basi italiane così i loro satrapi nei partiti, stampa e TV nostrani possono bellamente sostenere che dobbiamo prenderceli tutti poiché siamo “noi” che li bombardiamo. Tutto qui.
Cose che scrissi oltre 5 anni fa: https://trenoxtutti.wordpress.com/2011/03/03/campo-di-rieducazione/

guerra in Libia