Canada, sospetto terrorista ucciso dalla polizia: aveva con sé esplosivi ed era pronto ad agire

In un video annunciava un attacco imminente e lodava gli attentati dello Stato islamico in Europa e negli Usa. LʼIsis conferma: “Era un soldato del Califfato”
Un sospetto terrorista 24enne, Aaron Driver, è stato ucciso dalla polizia canadese durante un’operazione a Strahroy, 225 chilometri a sudovest di Toronto. L’uomo è stato colpito su un taxi e aveva con sé esplosivi. Secondo l’intelligence stava pianificando un attacco suicida con un’autobomba in un’area pubblica e sarebbe entrato in azione entro 24 ore. Il giovane era già finito in manette nel 2015 per aver sostenuto lo Stato islamico sui social.

Il canadese aveva registrato un “video del martirio”, in cui cita versetti del Corano annunciando un attacco imminente. “Oh Canada, hai ricevuto molti avvertimenti, ti è stato detto molte volte che cosa ne sarebbe stato di quelli che combattono contro lo Stato islamico”, dice Driver nel filmato mostrato dalla polizia in una conferenza stampa a Ottawa. Nelle immagini, il giovane si professa “un martire”, loda gli attacchi ispirati dall’Isis in Europa e negli Stati Uniti e inneggia alla vendetta per gli attacchi degli alleati contro lo stato islamico.
Driver, secondo quanto riporta il Site, era “immerso nella comunità Isis online ed era seguito da figure di spicco dell’Isis”, tra cui il combattente Rahin Aziz. “La sua radicalizzazione risulta sui social media dell’Isis – scrive il Site -. Driver è uno delle migliaia di occidentali radicalizzati e reclutati dalla massiccia macchina di propaganda dello Stato islamico sui social media”. Il giovane era stato già arrestato lo scorso anno per aver appoggiato pubblicamente lo Stato islamico su Facebook e Twitter, e all’inizio di quest’anno un tribunale – togliendogli il braccialetto elettronico – gli aveva ordinato di interrompere tutti i contatti con qualsiasi gruppo terroristico, incluso l’Isis.
Quando si è visto braccato dagli agenti, Driver ha fatto esplodere un ordigno ferendo una persona e, prima di essere colpito dalle forze dell’ordine, si preparava a farne esplodere un altro. Era “un soldato dello Stato islamico”, scrive in un breve “dispaccio” l’agenzia Amaq dell’autoproclamato Califfato. “L’esecutore dell’attacco che ha preso di mira la polizia in Canada è un soldato dello Stato islamico e ha agito in risposta all’appello a colpire i Paesi della coalizione”, si legge nella rivendicazione. ( http://www.tgcom24.mediaset.it )

Se lo dice il Site della Katz, stiamo tranquilli! Scimmiotta la Santa Sede. “Site” significa sito, sede, grembo al pari dell’etimologia della dea Iside (Isis). Curioso, questi attentati avvengano in paesi membri NATO interessati ad una immigrazione forzosa di milioni di arabi, africani, nuovi cittadini digitali equo-solidali. Consumatori di Big Mac (ma solo ricetta vegana), Iphone e droga legalizzata.
I terroristi “islamici” sono però occidentalissimi, e tutti vestiti allo stesso modo. Neanche calciatori della medesima squadra indossano casacche tanto ordinate. (un “driver” ucciso su un taxi) 225 11-V 24enne in 24ore. L’ossessivo ridicolo riferimento ai ‘social’, i veri terroristi impiegano i pizzini mica Tweeter. Brutto copione.