Se gli insegnanti del Sud…

Impiegano provocatori come questo tizio. Sapere l’italiano non serve più a niente. Renzi e Grillo, da me annunciato anni fa, hanno già deciso di adottare l’inglese come lingua “europea” imprescindibile nelle scuole. L’Italiano diverrà una seconda lingua a scelta al pari del romeno o dell’arabo. In molte università statali, i corsi magistrali sono già largamente tenuti in inglese (verificate pure). Nell’insegnamento della matematica stanno imponendo la notazione anglosassone, per facilitare i “migranti” che ci fanno rieducare e che poi, i migliori, andranno a lavorare in USA.
Wikipedia in italiano (organo del NWO) ha abolito la notazione italiana anche in nome della omologazione al SI (Sistema Internazionale). Peccato che del SI gli angloamericani se ne freghino altamente sicché Wikipedia in inglese impiega le unità di misura e notazioni britanniche e americane. Nessuno li accusa di razzismo culturale, però.
Poi, la scuola è l’emblema di quella sommatoria di ingiustizie che è l’Italia terminale. Gli insegnanti del Nord che magari escono dal Politecnico di Milano, Torino o Venezia si sentono discriminati da Roma. Quelli del Sud non vogliono venire qui dove, causa il costo della vita, oramai neanche basta più lavorare in due per sopravvivere.
I nuovi “soggiornanti obbligati”: