Scuola e università Se il voto di maturità non è uguale per tutti

Finiti gli esami di maturità, torna la querelle sui 100 “facili” al Sud. Ma davvero gli studenti delle regioni meridionali sono valutati con più generosità dai loro insegnanti? Le differenze esistono e confermano che solo un test standardizzato nazionale può evitare valutazioni troppo soggettive. (http://www.lavoce.info/ )

Ancora la vecchia litania dei “voti più alti al Sud”. Ovvio che devono essere più generosi. Lo stato premia di più chi è a rischio secessione ossia il Mezzogiorno. E’ sempre stato così. L’autrice dell’articolo, “dottorata” in economia (un’altra Solsin?) invoca un test nazionale. C’è già ed è quello per l’accesso a Medicina dove entrano quasi tutti del Nord a dispetto degli “aiutini” (vedi imbrogli tollerati) da parte del MIUR (un organismo di cui nessuno sa da chi sia composto e quali leggi ne dettino il modus operandi). Il problema non è di stupidità “a monte” bensì di tipo socio culturale. Il Meridione non ha mai pienamente accettato l’unità d’Italia, l’assistenzialismo e gli “aiutini” nei voti sono una forma di “inclusione sociale”, una delle  mille sfaccettature della “lotta alla mafia”.
Mi fa semplicemente ridere che nel 2016 si discuta ancora di scemenze simili.