Il cielo di L’Aquila sotto assedio chimico! Il consiglio comunale chiede chiarezza al Governo

 
Il consiglio comunale dell’ Aquila intende chiedere al Governo di fare chiarezza sul fenomeno delle scie chimiche e di informare i cittadini delle conseguenze sulla salute pubblica.Il Consiglio comunale dell’ Aquila ,ha dibattuto un ordine del giorno bipartisan che intende chiedere al governo di fare chiarezza sul fenomeno delle scie chimiche e, soprattutto, di informare i cittadini delle possibili conseguenze sulla salute pubblica.
A presentarlo, il capogruppo di Centro Democratico Ermanno Giorgi che ha raccolto le firme del capogruppo del Pd in Consiglio, Stefano Palumbo (che ha poi deciso di ritirare la firma, però), Marco Cimoroni (Api), del capogruppo di Forza Italia Guido Quintino Liris e di Emanuele Imprudente (Noi con Salvini) tra gli altri. 
“È la prima volta che da un’istituzione pubblica arriva un’esortazione di questo genere al governo”, ha dichiarato soddisfatto Giorgi. “Non si capisce perché di questo fenomeno si parli soprattutto sul web e mai nelle aule istituzionali. Vogliamo che il governo dica la verità perché i cittadini hanno il diritto di sapere. È particolarmente importante che a stimolare questo dibattito sia la città dell’Aquila, il capoluogo della Regione verde d’Europa”.
Dunque, l’analisi accademica: “Tutti coloro che affermano che le scie siano da ricondurre a fenomeni di condensazione dicono una sciocchezza, che può essere confutata facilmente sul piano scientifico. Se fosse così, il fenomeno dovrebbe verificarsi in un clima freddo ad almeno 8000 metri di altitudine, mentre gli aerei che lasciano le scie si incrociano ad altezze molto più limitate. Non si capisce, inoltre, quale sia la provenienza di questi mezzi, che immaginiamo si possa tuttavia ricondurre ad aeroporti militari”.
Poco importa se la comunità scientifica, e gli enti governativi, abbiano ripetutamente dimostrato l’assoluta inconsistenza e incoerenza scientifica di tali asserzioni. Poco importa se il Governo Italiano sia stato chiamato a fornire analoghe risposte a diverse interrogazioni parlamentari, poco importa se numerosi piloti ed esperti di meteorologia, riviste e programmi di divulgazione scientifica, abbiano definito nient’altro che “una bufala” la discussa teoria delle scie chimiche: il capoluogo della Regione verde d’Europa non può che interrogarsi sul fenomeno, a livello istituzionale.

La notizia non fa che confermare ciò che sto subodorando da un po’ di tempo a questa parte: le chemtrails sono una qualche forma di operazione psicologica. Fra l’altro, la correlazione fra scie chimiche e terremoti, con ogni probabilità, serve a sviare dal modo col quale i sismi artificiali vengono generati. Certamente non tramite le scie chimiche. Conosco abbastanza i poteri occulti da sapere che, se volessero davvero svolgere operazioni di geoingegneria clandestina, lo farebbero tramite irrorazioni di sostanze invisibili ossia perfettamente trasparenti. Ho anche puntualizzato che lo strano coinvolgimento di Marcianò in indagini giudiziarie reali solleva sospetti. Voglio dire, i poteri forti non coinvolgono nessuno in vicende verbalizzate a meno non vogliano cooptare qualcuno e integrarlo nel sistema. Se un caso finisse in tribunale, infatti, nessun organo d’informazione potrebbe più definire la questione “complottista” e priva di senso. Mi chiedo quale sia il ruolo svolto dai fratelli Marcianò in questa storia, volenti o nolenti. Staremo a vedere.