Archive for settembre 8th, 2016

8 settembre 2016

La soluzione è lo “scollocamento”, non la fuga

Bill Kaysing tribute website

Home page del Tributo a Bill Kaysing

Interessante video di un italiano emigrato alle Canarie da molti anni. Colgo l’occasione per dire, anzi ribadire, che andarsene dall’Italia non serve. Il piano Kalergi riguarda anche la Spagna, giacchè citato nel video. Trasferirsi all’estero alla fine costa decine di migliaia di euro, fra una cosa e l’altra. Con 10 mila euro si trova un rustichetto da ristrutturare con terreno in Appennino e Alpi. Con altri 10 mila euro si fa una ristrutturazione essenziale e funzionale. Poi serve solo l’allacciamento all’ENEL. Con uno smarthphone si ha telefono, internet, TV con una sola spesa. Il po’ di terreno annesso al rustico può diventare, o già essere all’acquisto, un frutteto, vigneto e orto biologico. In collina giù non necessita condizionatore data la tenue afa. La sera fa fresco anche d’estate. Poi, se uno soffre particolarmente il caldo, si prende una casetta sul versante nord di un monte. Li immobili e terreni costano perfino meno causa la scarsa insolazione.
Molti pensano di risolvere i loro problemi semplicemente scappando all’estero, non rendendosi conto del fatto che cercano di fuggire da loro stessi. Quindi, nessuna fuga verso lontani lidi basterà a sopire le angosce. Altra cosa, l’Italia è uno dei paesi più assistenzialisti al mondo. All’estero, o hai un lavoro onesto o sei veramente handicappato, non esiste il lavoro nero (come norma) o il falso invalido.
Lo scollocamento è, per prima cosa, una condizione intima, si può essere scollocati anche abitando in centro a Milano. La base funzionale consiste nell’eliminare l’indottrinamento che su di noi svolgono i media: gettare alle ortiche TV, radio, giornali. Imparare dai libri, frequentare biblioteche pubbliche che prestano libri gratuitamente. Rifiutare in toto il consumismo, comprare solo roba usata qualora disponibile e funzionante al pari del nuovo.
Un ottimo viatico per lo scollocamento è proprio la mia biografia di Bill Kaysing: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST

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8 settembre 2016

Italiani in cerca di guai

71feqh-vn1l“Le principali agenzie di stampa diffondono oggi la notizia (lanciata da un sito giornalistico che sembra avere come fonti servizi segreti e comandi militari) che i terroristi dell’ISIS starebbero preparando un attacco alla diga di Mosul dove per folle e illegale decisione del governo italiano sembra prosegua il dispiegamento di centinaia di soldati del nostro Paese.
Ignoriamo ovviamente quale sia il livello di attendibilità della notizia, e quali siano i fini di coloro che dall’interno delle forze armate e/o dei servizi segreti l’hanno diffusa ai mass-media con molti dettagli – veri o falsi che siano -.”
Così ci scrive il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo, alla cui seconda domanda è davvero difficile replicare.
Proviamo quantomeno ad indagare l’attendibilità della notizia, non prima di ricapitolare i presupposti, e cioé l’aggiudicazione al Gruppo Trevi, fondato nel 1957 a Cesena, dei lavori di consolidamento della strategica diga di Mosul in Irak, avvenuta lo scorso febbraio, e la contestuale decisione governativa di stanziare un contingente militare a difesa e protezione dei civili ivi impegnati.
“Per la prima volta una missione militare italiana nasce per fronteggiare una potenziale crisi umanitaria che però sarà una ditta civile a risolvere.” Così precisava l’inviato de La Stampa a luglio, prevedendo che dopo due mesi ci sarebbe stata una città con casette prefabbricate per ospitare fino a millecinquecento persone, un quadrato grande come venti campi di calcio, circondato da un reticolato, una trincea, un muro di cemento alto tre metri. A soli venti chilometri di distanza dai luoghi dove Curdi irakeni e i militanti dello Stato Islamico si fronteggiano.
Dunque, fonte della notizia secondo cui sarebbe in preparazione un vero e proprio attacco all’infrastruttura, dove sono presenti solo i primi cento di un contingente da 500 Bersaglieri che terranno la posizione per i prossimi sei mesi, è la misconosciuta Wikilao. La quale, buffamente, sul proprio sito riporta la notizia pubblicando il lancio dell’ANSA di ieri 7 settembre.
Direttore di Wikilao risulta essere Lao Petrilli, il che lascerebbe intuire si tratti di una iniziativa di carattere personale. Non ci è risultato difficile individuare le credenziali del Petrilli, il cui stringato curriculum vitae è reperibile qui. A noi piace solamente evidenziare come egli sia autore di un testo che lascia pochi dubbi, e del quale potete ammirare la copertina. Opera che si avvale della prefazione scritta da Ronald Spogli, ambasciatore statunitense in Italia fino al 2009, alla cui azione dedicammo una breve nota che vale la pena rileggere.
Federico Roberti ( https://byebyeunclesam.wordpress.com/ )

Tutta una costruzione mediatica per forzare la gente a votare sì al referendum costituzionale e aprire le frontiere a ulteriori milioni di extracomunitari da rieducare a spese nostre. Renzi, Grillo, Monti e Berlusconi ci hanno tagliato di tutto per finanziare l’immigrazione. Evidentemente non basta. Queste minacce preludono a un disfacimento sempre più consisterne e capillare dell’ex belpaese in nome del “popolo europeo” americanizzato.