Archive for settembre 13th, 2016

13 settembre 2016

Per Kipling la terra è piatta (forse…) e la democrazia è una burla

di Marco Valle

Per molti Rudyard Kipling è solo l’autore de “Il libro della giungla”, che gli valse il Premio Nobel per la letteratura nel 1907, a soli 41 anni. Potenza del cinema d’animazione disneyano che trasformò la storia di Mowgli in un meraviglioso film (più un recente remake, meno sognante ma altrettanto evocativo). Ma Kipling è anche “Kim”— il magnifico romanzo ispirato al great game otto-novecentesco che oppose in Asia centrale inglesi e russi — , “Capitani coraggiosi” e tanti racconti di viaggio e guerra (tra cui un intenso reportage dedicato agli alpini italiani nel primo conflitto mondiale: “La guerra nelle montagne”, Mursia 2011) e splendide poesie come “If”, la più conosciuta e meno compresa.

Da qualche tempo Kipling viene volutamente dimenticato

Fu un gigante della letteratura mondiale, ma “stranamente” da qualche tempo dimenticato, oscurato. Non a caso. Gli zeloti del “politicamente corretto” anglo-americani e poi nostrani non perdonano a Kipling la sua visione imperiale e colonialista, la convinzione di una missione bianca e occidentale rispetto ai “terzi” e “quarti” mondi. Un pensiero complesso e pessimista (gli imperi, tutti gli imperi sono caduchi…), espressa in versi mirabili ne “Il fardello dell’uomo bianco”. Ma il babbo di Mowgli, Akela e Kim fu anche un fine umorista (già, anche i conservatori sanno ridere e far ridere…) come conferma la breve novella “Il villaggio che votò la teoria della Terra piatta”, una divertente ed elegantemente perfida satira contro l’arroganza dei politici, la stupidità popolare, il potere della stampa, l’oppressione giudiziaria, la democrazia parlamentare.

Quella novella di Kipling che dà fastidio

La narrazione parte da un’esigenza di giustizia che si trasforma in freddo desiderio di vendetta: un gruppo di amici, formato da un imprenditore, un giornalista, un deputato (ovviamente conservatore) e la voce narrante stanno viaggiando in auto vicino a Huckley, un piccolo borgo della campagna inglese, quando vengono fermati dalla polizia locale per eccesso di velocità e (causa il suono di un clacson…) oltraggio alla giustizia; portati in tribunale sono costretti a pagare multe salatissime. I malcapitati si rendono presto conto che si tratta di un raggiro di Sir Thomas, il signorotto locale (guarda caso, anche deputato progressista) per turlupinare i forestieri e fare cassa. Da qui l’elaborato piano di rivincita, studiato in più mosse.Da subito i burloni portano il nome di Huckley all’attenzione della cronaca di tutto il British Empire con strampalate teorie riguardanti le presenza di mucche malate (proprio in quei giorni in Parlamento si stava discutendo della diffusione di un virus).Non paghi, i quattro mattacchioni orchestrano una splendida messinscena e, fingendosi membri di una fantomatica “Società Geoplanaria”, organizzano un’assemblea nel villaggio per convincere — con ricche libagioni e fiumi di birra — i cittadini a votare la teoria della “Terra piatta”. I villici, stupefatti e grati per l’inattesa festa, votano a maggioranza assoluta la mozione dei generosi geoplanari. Unici contrari: il parroco e il medico locale, gli astemi del paese.

Ridere dei riti democratici

Da quel fatidico giorno Huckeley, con gran rabbia del feudatario radical-chic, viene invasa da pullman carichi di turisti e matti assortiti; poi il borgo diventa famoso per altre stramberie, fatte risalire ad improbabili credenze primitive paleo celtiche. Grazie alla complicità di un impresario teatrale, la situazione paradossale arriva anche sui palcoscenici di Londra, dove viene eseguita una buffa danza druidica, spacciata come la celebrazione tradizionale dei cripto pagani di Huckeley e, al tempo stesso, viene lanciata la melodia, un canto insinuante, tormentoso e terribilmente orecchiabile, “La terra è piatta”. Il successo musicale dell’anno. Attraverso la cassa di risonanza dei giornali, tutta la nazione (dominions e colonie comprese) inizia a burlarsi di questo eccentrico villaggio e del suo callido deputato, finché la vicenda approda persino in Parlamento, trasformandosi in una questione politica che decreterà la rovina del signorotto progressista. La scena finale è un capolavoro. L’austera Camera dei Comuni si trasforma per l’occasione in un circo con tutti i deputati, ormai impazziti, che cantano a squarciagola il ritornello de “la terra è piatta”. «L’ultimo filo s’era spezzato. La nave dello Stato, senza timone, era abbandonata sulla montante marea della melodia: il villaggio che votò che la terra è piatta, il villaggio che votò che la terra è piatta…». Chi ha detto che dei riti democratici non si può ridire? ( http://www.secoloditalia.it/ )

Per Kipling la terra è piatta (forse…) e la democrazia è una burla

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13 settembre 2016

Tribunale di Bari, permesso di soggiorno anche per i nonni

Il Tribunale ha concesso il soggiorno per due anni ad un cittadino albanese: “Nonni fondamentali per la famiglia”Permesso di soggiorno anche per i nonni. La curiosa vicenda nasce da una sentenza del tribunale per i minorenni di Bari.

 Il verdetto dei giudici fa discutere e di certo potrebbe portare in Italia altri immigrati che potrebbero godere di un permesso per almeno due anni. Di fatto un nonno o una nonna potrebbe ricevere il permesso di soggiorno perché la sua presenza in Italia contribuisce alla stabilità emotiva dei nipoti.
Il caso è quello di una coppia di cittadini albanesi, residenti in Italia, genitori di due bimbi che hanno richiesto l’autorizzazione al rilascio del permesso per il nonno materno. La domanda è stata accolta dal tribunale e adesso il nonno potrà restare in Italia con i nipoti. Secondo la sentenza, riportata dal Sole 24ore, i motivi per cui è stato concesso il soggiorno sono abbastanza chiari. Secondo i giudici il ruolo di sostegno del nonno sarebbe fondamentale per la famiglia. “L’allontanamento del nonno – scrivono i giudici – potrebbe porre in serio pericolo lo sviluppo psicofisico dei minori”. Nel caso dei due albanesi il nonno inoltre sarebbe un supporto per la famiglia perché fonte di “aiuto e sostegno” anche per uno dei nipoti, disabile. Va ricordato però che l’articolo 31 del decreto legislativo 286/98 permette infatti al familiare del minore di ottenere un permesso temporaneo, non convertibile in permesso per motivi di lavoro. I giudici aggiungono che il termine “familiare” va interpretato in senso ampio e quindi riferito anche agli ascendenti. “Di conseguenza – concludono i giudici – estendere tale disciplina all’ascendente appare necessario per non smembrare un sistema familiare, ben inseritosi nel contesto di vita italiano, in seno al quale il nonno appare affidabile nel ruolo di aiuto e sostegno del nucleo, oltre che attento alle esigenze dei nipoti”.
Il permesso accordato al nonno sarà dunque per due anni. Ma di fatto non potrà essere convertito in un permesso permanente come quello ad esempio per motivi di lavoro. Insomma la famiglie non potranno usare questo cavillo per poter richiedere soggiorni permanenti per altri ascendenti. Ma per due anni potrebbero comuqnue avanzare la stessa richiesta della famiglia albanese. (Il Giornale)

Vedete che i poteri occulti impiegano ‘sentenze pilota’ create ad arte come questa per cancellare ogni frontiera. Immaginate quanti ‘disturbi emotivi’ hanno creato agli italiani con la legge Fornero (votata anche da Berlusconi) per avere rinviato il pensionamento dei nonni nostrani anche di sei-sette anni! Il tutto per finanziare l’immigrazione. E noi abbiamo i magistrati meglio pagati ma meno produttivi al mondo!

13 settembre 2016

Complottisti scatenati: “Clinton ha una sosia”

C’è chi ipotizza che la Clinton sia affetta da una malattia ben più grave, chi addirittura dice che sia morta e che sia stata sostiuita da una sosia. Complottisti scatenati. Le rassicurazioni sulle proprie condizioni di salute da parte di Hillary Clinton non convincono i malpensanti e i dietrologi.

 Infatti, nonostante la causa ufficiale del malore che ha costretto la candidata democratica alla Casa Bianca a lasciare in anticipo la cerimonia commemorativa per le stragi dell’11 settembre sia una polmonite, sul web circolano altre ipotesi.
C’è chi ipotizza che la Clinton sia affetta da una malattia ben più grave (il morbo di Parkinson o la sclerosi multipla), chi addirittura dice che sia morta e che sia stata sostiuita da una sosia. Gli hastag #ClintonHealth e #HillarysBodyDouble impazzano su Twitter, dove circolano anche foto e video spacciati come “prove” delle teorie.
Al netto della dietrologia, di sicuro c’è un elemento che ha favorito l’insorgere dei soliti complottisti: la contraddizione tra le dichiarazioni dello staff della Clinton e quelle del medico della dem. (Il Giornale)

Non escludo questa sia una operazione per fare capire, da parte dei poteri occulti, che i politici sono burattini sostituibili in ogni momento da sosia o altri. Certamente stanno cercando un pretesto per rimandare le elezioni presidenziali.
Articoli di approfondimento: Ringo Starr ammette che il vero Paul McCartney morì nel 1966Alex Jones è Bill Hicks: la pistola fumanteJimmy Carter era John Kennedy?Andy Kaufman è diventato suo fratelloCome David Bowie è diventato Jack Steven

13 settembre 2016

I docenti lombardi restano a casa: in asilo uno su tre arriverà dal Sud

Il 30% dei posti a chi ha vinto il concorso 2012 in altre regioni
Milano, 10 settembre 2016 – Scuole d’infanzia, via alle assunzioni di docenti a tempo indeterminato. E una cattedra su tre andrà a chi, fino a ieri, ha insegnato e accudito bambini nelle materne calabresi, siciliane e laziali. «Per la prima volta nella storia della scuola, in presenza di un nuovo concorso, quello che si sta per concludere, il ministero dell’Istruzione assume i vincitori dell’ultima procedura concorsuale, quella del 2012. Per mettere un’altra toppa». A introdurre la questione è Massimiliano Sambruna, segretario della Cisl Scuola Milano. Oggi si apriranno in tutta la Lombardia le operazioni per le immissioni in ruolo dei professori di ogni ordine e grado (dalle materne alle superiori). Metà dei posti sarà assegnata ai docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento (le cosiddette «gae»). L’altra metà ai vincitori del concorso, sempre che le procedure si concludano entro il 15 maggio.
Non per le scuole d’infanzia, dove gli insegnanti nella gae sono diverse migliaia, «almeno 2mila a Milano», precisa Sambruna, e al concorso, a livello lombardo, si sono presentati in 3.500 candidati. «E siamo ancora alla fase di correzione degli scritti». Per le materne, i posti disponibili in organico in tutta la regione sono appena 400. Non tutti andranno a docenti lombardi o che hanno lavorato in Lombardia.
«Il ministero dell’Istruzione – spiega Sambruna – ha chiesto a ogni Ufficio scolastico regionale di accantonare il 30 per cento di questi posti per i vincitori del concorso 2012. Obiettivo: sanare le situazioni di precariato in altre regioni. E rispondere a chi ha contestato il mancato coinvolgimento del personale dell’infanzia nel piano di assunzioni della Buona Scuola». L’altra strada seguita dal ministero per regolarizzare decine di migliaia di prof. Questa «toppa del 30 per cento», per usare il termine del segretario Cisl Scuola Milano, non favorirà educatori e insegnanti da anni operativi nelle scuole milanesi o bergamasche, bresciane o varesine «perché i vincitori del concorso 2012 in Lombardia erano stati tutti assunti. Invece in regioni come Calabria, Sicilia e Lazio – prosegue Sambruna – sono tanti quelli ancora senza posto fisso. Ma lo ripeto: non è mai successa una cosa del genere. Tutte le liste dei vincitori nelle altre classi di insegnamento del precedente concorso, sono state azzerate per lasciare spazio alle nuove leve».
Facendo due calcoli, sui 400 posti disponibili per le immissioni in ruolo all’infanzia, 169 saranno quelli accantonati. «Per paradosso, se tutti scegliessero Milano – conclude il sindacalista – dove le assunzioni saranno 242, rimarrebbero soltanto 73 posti a disposizione di chi porta avanti le scuole materne milanesi da anni. E che magari si era trasferito da altre regioni in passato pagandosi un affitto o prendendo casa in Lombardia per una scelta di lavoro e di vita». Per 169 insegnanti, invece, si apriranno i battenti delle materne lombarde anche se non ci hanno mai messo piede. E potrebbero anche non mettercelo dopo, «perché in molti faranno richiesta di assegnazione provvisoria sulle scuole nella regione di origine, per riavvicinarsi alla famiglia. E a quel punto, scatterà una nuova ondata di supplenti». ( http://www.ilgiorno.it/ )

Vedete che praticamente, i poteri forti che hanno fatto l’Italia sacrificano l’efficienza della scuola pur di dare un posto di lavoro garantito ai meridionali. Altrimenti costoro andrebbero nella mafia, che è la loro mentalità [= mancata accettazione dell’unità savoiarda], mettendo a repentaglio l’unità nazionale. In Lombardia, Maroni (che è un agente dei poteri occulti) tartassa i lombardi per le scuole i cui alunni e docenti sono in buona parte non lombardi.
Come vi ho spiegato diverse volte, impiegano le regioni più civili, italiane ed europee, come “campo di rieducazione” per meridionali , africani, arabi, esteuropei eccetera. Altrimenti non si capisce per quale motivo un docente di Milano, se dotato di requisiti e titoli accademici adeguati, non possa insegnare in città o zone limitrofe. Invece rimpiazzato da un collega proveniente chissà da dove e che a Milano manco ci vuole stare!
Questa situazione, cioè il fatto che non si può eliminare lo spaventoso costo dell’assistenzialismo al meridione e agli immigrati, ha un risvolto di cui nessuno parla. Nemmeno Salvini (dimostrando che anche lui fa parte del gioco).
Il fatto è che l’economia del Nord non può competere con le altre economie area euro e fuori euro, in ambito della globalizzazione, in un tale sistema. Significa che lo stato italiano, onde procrastinare la sua unità, sta ammazzando la gallina dalle uova d’oro:  l’economia delle poche regioni in cui, per motivi culturali locali, esiste una forte propensione al lavoro e alla industrializzazione (sebbene ad alto costo ambientale).
Sicuramente, il progetto tendenziale è quello, fondendo l’Italia nel super-stato europeo continentale, di accollare alla Germania il costo del salvataggio della moneta unica europea. È già avvenuto con la Grecia. Bisogna vedere quanto funzionerà.
PS “Monti vuole imporre all’Ue una “superpatrimoniale” Vogliono fare la super-tassa europea del super-stato europeo.

Un asilo