Gabriele Amorth: i “frutti squisiti” di Medjugorie

Da quando papa Francesco ha parlato male di Medjugorie, i pellegrini italiani, complice la crisi economica, sono calati del 60%. Le parrocchie italiane non organizzano più i pellegrinaggi. Se in Bosnia-Erzegovina la gente va a pregare, che tu ci creda o no, un papa non dovrebbe esimersi dall’esprimere giudizi sommari?
Padre Gabriele Amorth invece si esprime inequivocabilmente nel filmato cui sopra.
ADDENDUM Non so cosa succede la. Sarà il clima, ci sono persone che tornano trasformate, nello spirito e nel fisico. Persone sofferenti di dolori cronici che, almeno la, patiscono di meno o il loro dolore scompare. Ci sono persone che non saprebbero fare due piani di scale senza finire dall’ortopedico, salgono sul Kricevaz. È solo una montagnola di 500 metri ma dalle fattezze aspre, più adatta a uno scalatore che a un pellegrino. La cosa più eclatante è che la grande maggioranza sente già, imboccando le tortuose strade bosniache verso la frontiera con la Croazia, un desiderio intimo di tornare, chi prima, chi poi, assoggettati a un giogo leggero quanto inamovibile.

Raggi crepuscolari fotografati a Medjugorie