In memoria di padre Amorth

Uno strano cognome aveva Gabriele Amorth uno degli esorcisti più famosi morto il 16-9-16 a 91 anni. Non sono riuscito a risalirne al significato etimologico. In dialetto del modenese, di dove era originario, significa “morto”, forse deriva dal latino ‘a morte’ (‘dalla morte’. [è lo stesso sacrdote che spiega l’origine del suo nome: ‘am Ort’ ‘al luogo’ in tedesco esendo i suoi avi originari di Innsbruck]
Era nato il primo maggio 1925, festa degli “illuminati”, “civilizzata” con la festa dei lavoratori da cui la numerologia 15,1-5, 105, 51 eccetera. Nel video sopra il sacerdote afferma che la massoneria controlla tutto, assolutamente vero, ma niente dice sulle radici luciferine di quelle organizzazioni in massima parte segrete. Ne dice, almeno mai l’ho sentito dire, che la cosiddetta laicizzazione della vita sociale è chiaramente opera degli adoratori del tizio cornuto che detestano i simboli religiosi data la loro sottomissione all’Abisso.
Oggi esigono rimuovere i crocefissi dai luoghi pubblici ed eliminare le festività religiose. Impiegano la scusa degli “islamici” (che vengono fatti entrare a questo SOLO scopo). Ciò fa trasparire cosa siano realmente quegli ambienti culturali “laicisti”, “progressisti”, “atei” che improvvisamente si scoprono sostenitori dell’islamismo e teologi maomettani. Padre Amorth dice una verità immensamente verificabile: “il trucco del Diavolo è di fare apparire il peccato come una conquista [di civiltà]“.
Come mai tanti esorcisti (quindi dalla preparazione spirituale adeguata) non dicono che la società occidentale dominata dai consumi sfrenati e dall’edonismo conclamato è forgiate dagli adoratori del tizio cornuto?
Per me, resta un profondo mistero. Già, “profondo” quanto l’Abisso.