Coperchio senza pentola (ponti e torri)

La giornata di ieri si è aperta con l’annuncio di Matteo Renzi che finalmente faremo il ponte sullo stretto. “Questo – ha detto il nostro premier – servirà a creare almeno 100.000 posti di lavoro”. Ci saranno infatti circa 100.000 siciliani che avviteranno un bullone per uno.
Poi però, non contento, il premier ha rincarato la dose. “Nel 2017 – ha dichiarato – completeremo il tunnel sotterraneo che collega Roma con Bari, risolvendo una volta per tutte l’annoso problema dello scavalcamento dell’Appennino. Questo darà lavoro ad almeno mezzo milione di italiani, che gratteranno con le proprie unghie l’umida roccia del sottosuolo che separa il Lazio dalla Puglia.”
“E infine nel 2018 – ha dichiarato trionfalmente il premier – costruiremo la Torre di Babele. La faremo, naturalmente, vicino a Firenze. Questa opera sarà talmente alta da arrivare a sfiorare le nuvole, e darà lavoro a 10 milioni di italiani per i prossimi 20 anni.” (Luogocomune.net)

Prima di tutto, chiariamo che il ponte sullo stretto non si farà mai. Una struttura a campata unica di 3000 metri in una delle zone più sismiche al mondo non può esistere. Si tratta di un assist al M5S per alimentare la falsa alternativa Renzi-Grillo di cui vi parlo da anni. A suo tempo, fu il “ritorno al nucleare” (°), portato in scena da Berlusconi per fare vincere la sinistra e i gay, abolizione delle frontiere, la UE, l’euro, la droga, divorzio breve, eutanasia. Tutto ciò che oggi Renzi e Grillo materializzano contro i 10 comandamenti e i sacramenti.
È interessante notare invece il riferimento alla Torre di Babele.
Fu l’emblema della rivolta contro l’Onnipotente da parte delle sue creature ed è raccontato nel capitolo 11 della Genesi.
Non posso che ribadire ciò che scrivo da anni: c’è la dottrina luciferina dietro il NWO come ho dettagliatamente esposto nel mio articolo per NEXUS, uscito quest’anno ma che scrissi nel 2010. Come quell’antica volta, in un periodo talmente antico che la data esatta rimane in questione, la torre crollerà. Il piano Kalergi non sortirà gli effetti desiderati ne l’imposizione dell’inglese come lingua unica globale.
L’Umanità non è fatta per raggiungere il Cielo, manco la Luna, non s’avvererà quella “vasta, ecumenica società perfetta in cui ogni necessità sia soddisfatta, ogni angoscia tranquillizzata, ognuno dotato di una partecipazione azionaria d’immani multinazionali che saranno le nuove nazioni“. (Scusate se mi autocito, ma questa parte deve essere piaciuta agli impaginatori di NEXUS che l’hanno posta a inciso sul margine pagina a caratteri grandi).
Le loro superbe torri, i ponti magnificenti e intoccabili perfino da Dio neanche sono destinati a ergersi oltre le fondamenta.
Che si rassegnino, il loro signore e padrone è stato sconfitto e confinato sul fondo dell’inferno una volta per tutte!
Poi, vistomi costretto ogni tanto a rivestire vecchi panni, uno spera sempre di riacciuffarne qualcuno per i capelli in extremis. Già, quella speranza cui loro hanno rinunciato. Cascasse il mondo, non vorrei mai sentirmi come l’angelo de Il cielo sopra Berlino.
(°) Che l’operazione “nucleare” da parte di FI fosse volta ad affossare il cdx è evidente. Il cav, dai suoi sondaggisti, sapeva bene che A) gli italiani non vogliono il nucleare B) il rapporto costi/benefici è assolutamente sfavorevole all’energia atomica.