Reddito di cittadinanza, il modello sociale europeo che l’Italia ignora

La trasmissione sullo stato sociale di Michele Santoro è stata un’altra occasione persa per parlare dello stato sociale.
Per me che vivo in Olanda appare assolutamente incomprensibile che non si ponga in Italia alcuna attenzione ai sussidi di disoccupazione europei.
I giornali parlano di un “modello tedesco” che è frutto più di fantasia che di realtà. Tanto più, allora, perché non informare l’opinione pubblica italiana che in Germania (come in tutta Europa) non sono, attenzione, coloro che sono stati licenziati ad avere dallo stato l’affitto dell’alloggio e un sussidio illimitato, ma tutte le persone maggiorenni disoccupate, indipendentemente dal fatto che abbiamo o meno mai lavorato? Il sussidio termina, in mancanza di un’occupazione, con la pensione. Non è assolutamente vero quello che scrivono i giornali italiani che sia a tempo determinato. Confondono per ignoranza o in modo intenzionale l’indennità di disoccupazione e il sussidio di disoccupazione.
Come si fa a ignorare in Italia un aspetto così importante della vita di ogni cittadino europeo? Non me ne capacito. In Italia non si sa neanche che chi in Europa (Francia, Germania, Gran Bretagna e non solo Danimarca, Svezia…) non guadagna abbastanza ottiene un’integrazione del reddito, e anche chi lavora part time ottiene un’integrazione del reddito. Poi si scopre che in Italia il reddito medio è da miseria. E tutti si sorprendono. Ma veramente in Italia si ignora l’abc dello stato sociale? Mi pare strano da credere. (La Repubblica)

La massoneria, col suo agente Santoro e i satrapi in politica insiste forsennatamente per il “reddito di cittadinanza” anche in Italia. Sempre contro il capitolo 11 della Genesi, in quanto questa forma di assistenza è destinata a trattenere gli immigrati per mescolare le razze. Infatti, se ci fate caso, gli stati col reddito di cittadinanza in vigore sono quelli con la percentuale più alta di stranieri. Renzi e Grillo in parlamento votano quasi quotidianamente leggi pro-immigrati e contro i cittadini italiani.
Nei paesi latini e Grecia questo tipo di sussidio universale non è praticabile a causa degli imbrogli e della mancanza di senso civico. In Italia, la legislazione impedisce di punire chi non paga le multe stradali, chi straccia la sanzione appena ricevuta, una volta sceso dall’autobus, per mancanza di biglietto, se nullatenente. In Italia, non si riesce a sfrattare  per morosità neanche inquilini delinquenti. Di più, da noi se i commercialisti incaricati o gli amministratori di condominio regolari rubano o commettono errori nelle dichiarazioni o adempimenti affidati loro, paga comunque il contribuente.
Siccome gli arabi e africani che stanno facendo entrare costringendo gli enti locali a occuparsene ovviamente non lavorano, ne molti sarebbero in grado, fanno fuoco e fiamme per il “reddito di cittadinanza”. Tutto qui.
(La prova che ho ragione naturalmente sta nel fatto che altrimenti, se hanno tutti questi soldi, perchè hanno fatto al riforma Fornero? Perchè non garantiscono un reddito minimo alle vittime della sciagurata riforma previdenziale?)