Emergenza continua: in un solo giorno, traghettati in Italia 7mila clandestini

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Nel giorno in cui si sarebbe dovuto ricordare il naufragio di 3 anni fa, si è registrato un record di arrivi: 39 le imbarcazioni recuperate, alcune vittime
Sono circa settemila i clandestini recuperati lunedì 3 ottobre nel tratto di mare tra la Sicilia e le coste del Nordafrica, a bordo di 39 imbarcazioni; si contano anche una decina di vittime. Nel giorno in cui si sarebbe dovuto ricordare il naufragio avvenuto tre anni fa a largo di Lampedusa nel quale persero la vita 366 persone, si è registrato un vero e proprio record di arrivi. Secondo il bilancio della centrale operativa della guardia costiera di Roma che ha coordinato le operazioni, solo dalle 5 alle 20 di lunedì sono stati almeno 5780 i clandestini recuperati, un dato – ha spiegato la stessa centrale – destinato a crescere, perché non tutte le operazioni si sono concluse in serata e i conteggi andranno aggiornati.
Sono state effettuate 39 diverse operazioni nello stretto di Sicilia: i clandestini erano partiti a bordo di 32 gommoni, 5 barconi, e due zattere. Su un gommone i soccorritori hanno rinvenuto sette cadaveri, una salma è stata recuperata in un barcone mentre un altro immigrato, soccorso già in fin di vita sul barcone, è morto mentre era a bordo della nave Dignity One di Msf, intervenuta nel recupero. Dalla nave di Medici senza frontiere sono state trasportate in ospedale, prima con una motovedetta della guardia costiera, poi con un elicottero, dove un medico volontario dell’ordine di Malta ha prestato i primi soccorsi, anche una donna incinta e una bambina, accompagnata dalla madre, con problemi respiratori a causa dei fumi emessi dai motori del barconi. Entrambe sono arrivate a Lampedusa e non sono in pericolo di vita.
Alle 5 del mattino la Aquarius, nave di Sos Mediterranée, era andata fino al largo della Libia, a Nord Ovest di Tripoli, a caricare 720 persone che sono state destinate al porto di Vibo Valentia. Si tratta di 529 uomini e 191 donne (10 sono incinte), 198 minorenni, 178 dei quali non accompagnati, 9 bambini sotto i 5 anni. Provengono in larghissima parte (683) dall’Eritrea, ma anche dalla Somalia, Etiopia, Chad, Palestina, Egitto, Nord e Sud Sudan. Sempre lunedì, in serata, è approdata nel porto di Pozzallo la nave Topaz Responder con 326 clandestini a bordo, in maggioranza uomini (280), per il resto 38 donne e 8 minori. Cinque i ricoverati in ospedale: tre donne in gravidanza e due traumatizzati. A bordo della nave militare Borsini, diretta al porto di Augusta, altri 741 immigrati partiti su sei gommoni. Uno di loro non ce l’ha fatta, portando il bilancio provvisorio della giornata a quasi 7mila arrivi e 10 vittime.
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Come vi vado ripetendo da diversi anni, gli USA ci impiegano come centro di americanizzazione per terzomondiali a nostre complete spese. La massoneria autoctona vuole creare il nuovo popolo europeo multiculturale del nuovo super-stato continentale.
I mitici “tagli agli sprechi”, tanto cari al duo Renzi-Grillo, servono a finanziare l’operazione in attesa che costoro diventino perfetti fruitori di Uber, Apple, McDonalds, Android eccetera. Le guerre mediorientali sono create appositamente per giustificare l’esistenza di “profughi”. Hanno intenzione di farne entrare svariati milioni e obbligare gli stati della UE ad accoglierli. Quando scrissi ciò la prima volta, diversi anni fa, mi presi dei sonori insulti. Vedete che la manipolazione sistematica della popolazione non solo crea schiavi ma li addestra pure a odiare chi cerca di liberarli. Credo sia questo il segreto del Potere, quello con la “p” maiuscola.