Meteo marziano: prevedere le tempeste globali sul Pianeta Rosso

Due immagini di Marte riprese dal Mars Global Surveyor nel 2001 che mostrano il drastico cambiamento del pianeta. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

 “Marte raggiungerà l’apice dell’attuale stagione delle tempeste di polvere il 29 ottobre di quest’anno. Basandoci sui modelli storici, riteniamo che probabilmente una tempesta globale inizierà nel giro di poche settimane o mesi da questa data”, ha dichiarato nelle press release James Shirley, scienziato planetario del Jet Propulsion Laboratory della NASA.
Le tempeste locali di polvere si verificano frequentemente su Marte. Queste a volte si sviluppano e si uniscono formando dei sistemi regionali, in particolare durante la primavera e l’estate australe quando il pianeta è più vicino al Sole. In rare occasioni, queste tempeste regionali producono una nebbia che circonda il pianeta oscurandone la superficie e, in alcuni casi, diventano fenomeni veramente globali come quello del 1971 che accolse l’orbiter Mariner 9 della NASA. Poter prevedere questi eventi sarebbe sicuramente un vantaggio per le future missioni ma soprattutto per i futuri astronauti.
La tempesta globale più recente si verificò nel 2007 e causò un sensibile calo di energia solare per i rover Spirit e Opportunity che all’epoca erano entrambi operativi.
“La tempesta globale di polvere del 2007 è stata la prima grande minaccia per i rover dall’atterraggio”, ha ricordato John Callas, project manager della missione MER al JPL.
“Abbiamo dovuto prendere misure speciali per assicurare la loro sopravvivenza per diverse settimane, tenendoli alimentati con poca luce solare. Ogni rover veniva alimentato solo pochi minuti al giorno, solo per riscaldarlo e poi veniva spento di nuovo senza neppure comunicare con la Terra. Per molti giorni nel corso della tempesta, i rover sono rimasti completamente soli”.
Il Pianeta Rosso è stato visto circondato dalla polvere nove volte a partire dal 1924, di cui cinque più recenti nel 1977, 1982, 1994, 2001 e 2007.
Però ora Shirley, che ha pubblicato i risultati del suo studio sulla rivista Icarus, sembra aver trovato un modello per le tempeste globali, relazionato al moto orbitale del Pianeta Rosso.
Altri pianeti hanno effetto sulla quantità di moto di Marte mentre orbita attorno centro di gravità del Sistema Solare. Questo effetto sulla quantità di moto varia con un ciclo di circa 2,2 anni, ossia poco di più del tempo necessario a Marte per completare un periodo di rivoluzione che è circa 1,9 anni. La relazione tra questi due cicli cambia continuamente ma Shirley ha scoperto che le tempeste globali di polvere tendono a verificarsi quando la quantità di moto è in aumento durante la prima parte della stagione delle tempeste (mentre nessuna delle tempeste globali osservate nel corso degli anni si è verificata quando la quantità di moto era in calo, durante la prima fase della stagione delle tempeste).

Marte: tempeste globali

Il grafico indica una somiglianza tra il 2016 (linea blu scura) ed i cinque anni passati in cui Marte ha sperimentato tempeste di polveri globali (linee e fascia arancione), rispetto agli anni senza tali fenomeni (linee e fascia azzurra). Crediti: NASA/JPL-Caltech

Lo studio ha anche sottolineato che le condizioni attuali di Marte sono molto simili a quelle degli anni in cui gli eventi su scala globale si sono verificati ma solo le osservazioni dei prossimi mesi potranno confermare o smentire tale previsione. ( http://aliveuniverse.today/ )