Archive for ottobre 12th, 2016

12 ottobre 2016

L’ultima di Obama: “Andiamo su Marte”

Altro che il ponte sullo stretto di Messina. Il presidente USA le spara più grosse del Bomba nazionale: entro vent’anni gli Stati Uniti colonizzeranno il Pianeta Rosso
Cerca di dare un assist alla Clinton, il presidente Barack Obama, proprio lui che ha sempre odiato le missioni spaziali ed anzi ha tagliato il budget della NASA suscitando una sollevazione nel mondo scientifico, quando alla CNN spara la notizia che “entro vent’anni gli USA andranno su Marte”. Per il momento, è sufficiente che se ne vada via lui.
“Gli Stati Uniti saranno su Marte entro gli anni 2030”, ha promesso in tv (e son trent’anni che i presidenti USA lo stanno ripetendo, menando per il naso i contribuenti con l’illusione di un nuovo Far West, una nuova frontiera da conquistare, questa volta nello spazio, in nome della “grandezza” degli States). “Stiamo lavorando in partnership con delle aziende private”, spiega Barack, “per inviare degli esseri umani su Marte, una missione con l’obiettivo di rendere le nostre vite migliori qui sulla Terra”. Sicuramente: dipenderà da chi spediremo lassù.
Obama annuncia quindi come si stia già lavorando per costruire “nuovi habitat” in previsione di missioni oltre i confini dell’orbita terrestre. “Habitat”, spiega il presidente americano, “che possano sostenere e trasportare astronauti in missioni di lunga durata nelle profondità dello spazio. Queste missioni ci insegneranno come gli esseri umani possono vivere lontano dalla Terra, cosa fondamentale in vista del lungo viaggio verso Marte”. ( http://www.ilpopulista.it/ )

L'ultima di Obama: "Andiamo su Marte"

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12 ottobre 2016

OSIRIS-REx accende i propulsori per la prima volta

La sonda della NASA OSIRIS-REx, destinata a raggiungere l’asteroide Bennu nel 2018, ha acceso i suoi propulsori per la prima volta venerdì 7 ottobre.
La Trajectory Correction Maneuver (TCM-1), utilizzata per modificare leggermente la traiettoria, è iniziata alle 17:00 UTC, è durata 12 secondi ed ha consumato circa 0,5 chilogrammi di propellente.
Tuttavia, più che per una reale necessità, la TCM-1, già inclusa nel piano di volo, è stata utilizzata dal team per testare i propulsori in previsione di una accensione ben più impegnativa prevista per dicembre. Il lancio del 9 settembre, infatti, con il vettore United Launch Alliance Atlas V, è stato così perfetto da non richiedere correzioni.
Alla TCM-1 erano stati riservati 11 chilogrammi di propellente, se fosse stato necessario, questo vuol dire che ora OSIRIS-REx avrà un margine maggiore per le operazioni scientifiche intorno all’asteroide.
La sonda ha quattro diversi tipi di propulsori che forniscono una notevole ridondanza nella sua capacità di manovrare nello spazio.
Ha utilizzato l’Attitude Control System (ACS) poco dopo il lancio per mantenere l’orientamento, puntando i pannelli solari verso il Sole e le antenne verso la Terra.
Venerdì ha segnato la prima accensione dei Trajectory Correction Maneuver (TCM), mentre a dicembre utilizzerà i Main Engine (ME) che lo guideranno verso il flyby attorno alla Terra previsto per il 22 settembre 2017.
I Low Thrust Reaction Engine Assembly (LTR), invece, saranno utilizzati per manovre di precisione attorno all’asteroide. La sonda si trova ora a 14,5 milioni di chilometri dalla Terra. ( http://aliveuniverse.today/ )