L’ultima di Obama: “Andiamo su Marte”

Altro che il ponte sullo stretto di Messina. Il presidente USA le spara più grosse del Bomba nazionale: entro vent’anni gli Stati Uniti colonizzeranno il Pianeta Rosso
Cerca di dare un assist alla Clinton, il presidente Barack Obama, proprio lui che ha sempre odiato le missioni spaziali ed anzi ha tagliato il budget della NASA suscitando una sollevazione nel mondo scientifico, quando alla CNN spara la notizia che “entro vent’anni gli USA andranno su Marte”. Per il momento, è sufficiente che se ne vada via lui.
“Gli Stati Uniti saranno su Marte entro gli anni 2030”, ha promesso in tv (e son trent’anni che i presidenti USA lo stanno ripetendo, menando per il naso i contribuenti con l’illusione di un nuovo Far West, una nuova frontiera da conquistare, questa volta nello spazio, in nome della “grandezza” degli States). “Stiamo lavorando in partnership con delle aziende private”, spiega Barack, “per inviare degli esseri umani su Marte, una missione con l’obiettivo di rendere le nostre vite migliori qui sulla Terra”. Sicuramente: dipenderà da chi spediremo lassù.
Obama annuncia quindi come si stia già lavorando per costruire “nuovi habitat” in previsione di missioni oltre i confini dell’orbita terrestre. “Habitat”, spiega il presidente americano, “che possano sostenere e trasportare astronauti in missioni di lunga durata nelle profondità dello spazio. Queste missioni ci insegneranno come gli esseri umani possono vivere lontano dalla Terra, cosa fondamentale in vista del lungo viaggio verso Marte”. ( http://www.ilpopulista.it/ )

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