Ci vogliono scippare: ecco perché il ricorso di Onida può far saltare i piani di Renzi

Sulla via del referendum spunta una nuova mina. L’ex presidente della Consulta Valerio Onida presenta due ricorsi (ma ricorsi “a raffica” annuncia anche il “coordinamento anti-Italicum”) per chiedere alla Consulta di pronunciarsi sul quesito: non si può porre agli italiani una sola “domanda” su una materia così vasta, è l’obiezione. La richiesta è sospendere la consultazione e pronunciarsi. Se accolta, porterebbe allo spacchettamento e anche al rinvio della data del voto. ( http://www.secoloditalia.it/ )

Tutto sceneggiato. Scippo in vista. Prima Renzi ha rinviato la consultazione popolare fino all’ultimo momento utile. Ora, con questi ricorsi ad orologeria, cercano di procrastinare la data del voto salvando il governo in carica. Vi dissi molti mesi or sono, se ben ricordate, che loro non vogliono che la gente si esprima democraticamente anche indirettamente su euro, gay, immigrati, veganismo, droga legale, riscaldamento globale, moschee, interventi militari e le alte porcate ” equo-solidali” del NWO.
Difatti, se il referendum si svolgesse e non fossero abbastanza bravi a manipolarlo, una vittoria del NO obbligherebbe quasi certamente a nuove elezioni politiche in primavera. Ciò che i poteri occulti aborrono, dato che una vittoria di Grillo non sarebbe garantita come pretenderebbero.
NB Il Secolo d’Italia (giornale di destra) mente quando scrive che il ricorso sia CONTRO Renzi.

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