“Coscienza civica” chiede al Tar del Lazio l’annullamento del quesito referendario

Il movimento, a cui aderiscono diversi sindaci e amministratori locali del Molise, parteciperà all’udienza davanti al Tar con un atto d’intervento ad adiuvandum
Il movimento molisano ‘Coscienza Civica’ ha depositato presso il Tar Lazio “l’atto di intervento ad adiuvandum nel giudizio” per l’annullamento, previa sospensione, del quesito referendario del prossimo 4 dicembre.
Il movimento civico, a cui aderiscono diversi sindaci e numerosi amministratori locali delle province di Campobasso e di Isernia, annuncia che sarà presente all’udienza di lunedì prossimo, 17 ottobre, davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, rappresentato dagli avvocati Pino Ruta, Margherita Zezza e Massimo Romano.
“Il movimento – spiega ‘Coscienza Civica’ in una nota – chiede, dunque, l’annullamento del Dpr che ha indetto il referendum, ritenuto illegittimo e fuorviante, in quanto menziona soltanto alcune delle modifiche apportate alla Carta, peraltro senza indicare gli articoli della Costituzione modificati, e dunque traendo in inganno gli elettori”. ( http://www.ilpopulista.it/ )

Come preannunciatovi da me molti mesi fa, i poteri occulti, impersonati giuridicamente da oscure associazioni come questa (CC = 33), cercano in ogni modo di fare passare le riforme renziane fatte di piano Kalergi, eliminazione della democrazia rappresentativa, euro, droga, eutanasia, gay e tutta la sbobba luciferina senza il consenso degli italiani.