Archive for ottobre 23rd, 2016

23 ottobre 2016

Schiaparelli fotografato da MRO!

In alto, il sito di atterraggio di Shiaparelli all'interno dell'ellisse prevista; sotto, le immagini prima e dopo lo schianto riprese dalla Context Camera (CTX) a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA il 29 maggio 2016 (a sinistra) e il 20 ottobre 2016 (a destra).

  La missione ExoMars 2016 ha perso il lander Schiaparelli, questo è ormai un dato di fatto. L’ulteriore conferma è arrivata dalle immagini della Context Camera (CTX) della sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO).
 MRO ha identificato nuovi segni sulla superficie del pianeta rosso, presumibilmente correlati all’impatto del dimostratore EDL dell’ESA. Schiaparelli è entrato nell’atmosfera marziana alle 14:42 GMT del 19 ottobre ma, come abbiamo raccontato nella nostra “diretta“, i contatti sono stati persi al quinto minuto della discesa, per la precisione 50 secondi prima del momento previsto per il touchdown. I dati registrati dalla sonda madre, il Trace Gas Orbiter (TGO), sono attualmente oggetto di analisi per capire cosa è successo durante la sequenza di discesa; da indiscrezioni, sembra che l’accensione dei retrorazzi, subito dopo lo sgancio dal paracadute, sia durata solo 3-4 secondi e che di conseguenza il lander si sia schiantato dopo una caduta di circa 20 secondi; è da capire se la causa sia un malfunzionamento del computer, del radar-altimetro o del paracadute o un difetto del software di bordo.
Nel frattempo, il CTX ha preso le immagini del sito di atterraggio previsto nel Meridiani Planum il 20 ottobre scorso, nell’ambito di una campagna di imaging pianificata. L’immagine rilasciata ieri ha una risoluzione di 6 metri per pixel e mostra due cambiamenti della superficie rispetto a un’immagine scattata nel maggio di quest’anno. Una delle due macchie è chiara e potrebbe essere associata con il paracadute di 12-m utilizzato nella seconda fase di discesa di Schiaparelli, dopo il frenamento tramite lo scudo termico. Il paracadute e lo scudo posteriore associato si sono separati da Schiaparelli prima della fase finale, durante la quale i nove propulsori avrebbero dovuto rallentarne la discesa fino a un paio di metri dalla superficie marziana.
L’altra macchia è scura e sfumata, misura circa 15 x 40 metri ed è situata circa 1 km a nord del paracadute; essa viene interpretata come derivante dall’impatto del modulo Schiaparelli. Si stima che Schiaparelli si sia lasciato cadere da un’altezza tra i 2 ei 4 chilometri, concludendo quindi il volo con un impatto a notevole velocità, superiore a 300 km/h invece dei 10 km/h previsti. Le dimensioni relativamente grandi della macchia deriverebbero dal materiale di superficie “disturbato”, ovvero scavato e sparso tutt’intorno dal violento urto. E’ anche possibile che il lander sia esploso al momento dell’impatto, dato che i serbatoi di propellente erano probabilmente ancora pieni. Queste interpretazioni preliminari saranno perfezionate a seguito di ulteriori analisi. Uno sguardo più ravvicinato sarà ripreso la prossima settimana con HiRISE, la fotocamera a più alta risoluzione a bordo MRO, e stavolta i dettagli saranno dell’ordine di 25 cm/pixel, dunque 24 volte migliori; si spera di rivelare anche la posizione dello scudo termico anteriore, sganciatosi a circa 7 km di quota.PIA21130 16sLe due nuove macchie si trovano a 353.79 gradi di longitudine est e 2,07 gradi di latitudine sud. La posizione del segno scuro indica che Schiaparelli ha colpito la superficie circa 5,4 km a ovest del suo punto di atterraggio previsto, ben all’interno della ellisse nominale di 100 x 15 km preventivata per l’atterraggio; questo è sicuramente un buon risultato per il team che si è occupato delle dinamiche di volo. Nel frattempo, le squadre continuano a decodificare i dati sulla discesa di Schiaparelli, registrati dal TGO ExoMars, al fine di stabilire correlazioni con le misure effettuate con il complesso di radiotelescopi per onde metriche GMRT (Giant Metrewave Radio Telescope) situato vicino a Pune in India, e con Mars Express dell’ESA dall’orbita marziana. Una notevole quantità di dati di grande valore ingegneria Schiaparelli sono stati inoltrati al TGO durante la discesa e viene analizzata dagli ingegneri giorno e notte. Dal momento che la traiettoria di discesa del modulo è stata osservata da tre posizioni diverse, le squadre sono fiduciose nella possibilità di ricostruire la catena di eventi con grande precisione.
L’orbiter ExoMars TGO è attualmente in un’orbita di 101000 x 3691 km rispetto al centro del pianeta, con un periodo di 4,2 giorni, ben all’interno dell’orbita iniziale programmata. La sonda sta lavorando molto bene e raccoglierà dati di calibrazione scientifici nel corso di due orbite nel novembre 2016, per poi effettuare le previste manovre aerobraking a partire da marzo 2017; questa fase continuerà per la maggior parte dell’anno, portandolo in un’orbita circolare a 400 km di altezza. A fine 2017 TGO inizierà la sua missione scientifica primaria per studiare l’atmosfera di Marte alla ricerca di possibili indicazioni di vita sotto la superficie, fungendo poi  da stazione ripetitrice per le telecomunicazioni con il rover ExoMars 2020 e altri eventuali lander.
Fonti:

http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/ExoMars/Mars_Reconnaissance_Orbiter_views_Schiaparelli_landing_site
http://www.planetary.org/blogs/emily-lakdawalla/2016/10211542-schiaparelli-update-ctx.html
http://www.planetary.org/blogs/emily-lakdawalla/2016/10191525-brief-update-opportunitys.html
http://www.planetary.org/blogs/guest-blogs/2016/1020-exomars-schiaparelli-analysis-to-continue.htmlhttp://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?feature=6658

( http://aliveuniverse.today/ )

23 ottobre 2016

Nuovi sbarchi di clandestini. Nave Frontex recupera 14 cadaveri

Numerosi i gommoni in difficoltà soccorsi nelle ultime 36 ore dalle unità coordinate dalla Guardia costiera. La Siem Pilot lavora a pieno ritmo
Ci sono 1.093 migranti tratti in salvo e 14 cadaveri a bordo della “Siem Pilot”, nave norvegese del dispositivo di Frontex, impegnata da ieri nelle operazioni di ricerca e soccorso al largo della Libia. Numerosi i gommoni in difficoltà soccorsi nelle ultime 36 ore dalle unità coordinate dalla Guardia costiera: anche i 14 corpi sono stati recuperati nello stesso arco di tempo, tra ieri e oggi, e trasferiti sulla “Siem Pilot”. ( http://www.ilpopulista.it/ )

Il giornale online della Lega Nord contribuisce alla disinformazione sui “barconi pieni di cadaveri”. Si tratta di notizie false atte a impedire col mezzuccio psicologico di contrastare l’invasione programmata dell’Europa onde creare il popolo europeo multirazziale, multi-religioso ma schiavo delle banche e del consumismo bieco sullo stile del Nordamerica.
Di cosa sarebbero morti questi 14 giovanotti mentre gli altri sarebbero in relative buone condizioni? Pronti ad accendere lo smartphone per accedere alla “rete”? Tutto inscenato come l’imposizione della Kyenge e Balotelli nelle istituzioni italiane. Del resto, “Frontex” sta per “ex frontiere”, impiegano i militari per rimuovere i confini anzichè sigillarli.
Naturalmente ci sono davvero vittime tra i disperati che cercano di attraversare il Mediterraneo. Illusi dagli stessi che illudono noi sulla bontà dell'”accoglienza”.

Nuovi sbarchi di clandestini. Nave Frontex recupera 14 cadaveri

23 ottobre 2016

ALIENO esposto ai musei Vaticani. Papa Francesco apre un forte mistero.

Da stamattina, ai Musei Vaticani, è possibile vedere un corpo alieno. La decisione di aprire una parte dei sotterranei vaticani spetta al nuovo pontefice. Papa Bergoglio, infatti, dopo anni di mistero ha deciso di dare il via libera.
Così ha parlato il portavoce vaticano Alejandro Porfaido: “In tutti questi anni, mai nessun Papa ha osato così tanto. Oggi, invece, possiamo dire che la Chiesa sta, lentamente, svelando anche i suoi misteri più reconditi”.
Ma da dove proviene questo corpo alieno? Ce lo siamo fatti spiegare dal noto ufologo Klaus Scario: “L’alieno proviene da un incontro che Papa Giovanni Paolo II ebbe con un rappresentante di un altro pianeta. Secondo i documenti ufficiali, mai divulgati dalla Santa Sede. Questo rappresentante extra-terrestre, affidò alle cure vaticane, un suo amico. Non si conoscono ancora i documenti riguardanti l’incontro avvenuto fra l’alieno e il papa. Si pensa che questo avvicinamento sia avvenuto nel 1985, e che si discusse di futuro del pianeta. A questo incontro era presente anche un noto banchiere ancora vivente, che non mi è concesso rivelare. Credo che con questo Papa molte altre verità verranno a galla molto presto”.
La decisione ha aperto finalmente uno scenario di comunicazione, sembra infatti che la Chiesa sia ad oggi disposta a rivelare tutto ciò che sa sull’universo. Grazie a Papa Francesco, che ancora una volta ha rivoluzionato la chiesa aprendo tutti a una visione dell’universo più completa.
Il flusso di fedeli è aumentato di dieci volte da stamattina. Si stima che nei prossimi giorni giungeranno in Vaticano 10 milioni di persone almeno. Una sorpresa scandalosa che giunge proprio nell’anno del Giubileo. “Assurdo. Altre forme di vita esistono” ha detto Michele, uno dei tanti presenti oggi in Santa Sede. Fra i fedeli c’è sconcerto ed emozione. Nelle prossime ore è attesa una conferenza stampa proprio con Bergoglio. Questo Papa non smetterà mai di stupirci. L’alieno potrà essere visitato fino al 22 giugno. Affrettatevi! ( http://www.ilfattoquotidaino.it/alieno-esposto-ai-musei-vaticani-papa-francesco-apre-un-forte-mistero/ )

Probabilmente l'”alieno” l’hanno fabbricato a Hollywood e portato nottetempo a Roma. urge contrastare il fenomeno della Terra Piatta. Di questo passo, Bergoglio dirà che Stalin era un santo e Cicciolina un esempio di castità encomiabile. Una bufala, ma aliemta l’idea che gli alieni esistono alimentando l’idea dell’esistenza di altri mondi.