Partita di giro tra sfigati

Padoan e i soldi per i clandestini: “O con noi oppure con l’Ungheria”
L’Unione europea boccia la legge di stabilità del governo, che pretende la concessione dello sforamento del deficit per finanziare l’accoglienza

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha fatto pervenire alla Commissione europea, tramite un’intervista pubblicata domenica 23 ottobre su Repubblica, un duro messaggio sulla manovra economica predisposta dal governo Renzi, finalizzato alla concessione di maggiori margini di spesa per la gestione dei clandestini: “Se bocciate la nostra manovra, sarebbe la fine dell’Europa stessa”. Il ministro ha detto che “l’Europa deve scegliere da che parte stare: o dalla parte dell’Italia, accettando che il nostro deficit passi dal 2 al 2,3% del Pil per far fronte all’emergenza migranti, scegliere la strada ungherese, quella che ai migranti oppone i muri”.
Dopo aver sostenuto che per “lo sviluppo e il contrasto delle diseguaglianze” è necessario superare la politica di austerità, voluta dai tedeschi, come ha di recente chiesto anche il G20, Padoan ha detto che “per questo noi siamo un modello per l’Europa” e che se Bruxelles boccerà la nostra manovra “sarebbe la fine dell’Europa stessa”. Fonti europee avevano riferito della “sorpresa” con cui ai piani alti della Commissione è stata accolta la bozza della manovra, dopo che alla fine di settembre era stato raggiunto un accordo sul tetto del 2,2% di deficit nominale, salito a 2,3% nella proposta poi effettivamente presentata. ( http://www.ilpopulista.it/ )

Alla fine della fiera, è andata come vi dicevo anni fa. I grandi giri di valzer sulle “riforme”, gli “sprechi” e la “casta” si rivelano, in sostanza, una sottrazione di soldi e diritti a sfigati italiani per garantire un po’ di soldi e diritti ad altri sfigati quali sono i giovani africani che importiamo attivamente da rieducare al modello americano. Infatti, Renzi e Grillo, mentre in parlamento votano a favore di clandestini, droga, internet e inglese, non hanno levato un centesimo alle caste imperanti: dai dipendenti di camera e senato ai magistrati, a politici e diplomatici.
La neo lingua orwelliana trasforma gli immigrati in “risorse” imperdibili. Questi stranieri di tasse non ne pagano ne lavorano ma loro non sono “evasori”, tanto meno “bamboccioni”, stando al Corriere e Repubblica.
In aggiunta, sottolineo come de facto e, oramai, de iure non vi sia differenza fra un cittadino italiano e un clandestino appena sbarcato da una nave “europea” in barba al concetto di territorialità di uno stato e nazionalità.
A me fa ridere la gente che, pur avendo compreso la situazione, continua a pagare il canone RAI, acquista i prodotti reclamizzati sulle TV private o, di peggio, compra quotidiani la cui informazione non vale la carta con cui sono stampati.