Rosario Marcianò si esprime a riguardo del terremoto di queste ore

Sono ovviamente al corrente di questi eventi, che seguo sempre con apprensione. In realtà siamo tutti su una polveriera, poiché le alterazioni ionosferiche PROVOCANO terremoti e non lo dico io, ma la stessa N.A.S.A., pochi giorni dopo, guarda caso, il sisma in Abruzzo, nel 2009.
Le chemclouds sono la traccia evidente della presenza di metalli elettroconduttivi in bassa atmosfera. Giustamente qualcuno le chiama anche “nubi sismiche”.
Riguardo alla profondità degli epicentri, meglio affidarsi ai report francesi, poiché il nostro INGV falsifica palesemente i dati. Ovviamente loro sanno tutto e quindi cercano di allontanare i sospetti, sostituendo a posteriori le informazioni relative all’ipocentro, che è cruciale per l’identificazione di un sisma di origine ionosferica. Comunque sia anche portando la profondità a 19 km non è che risolvono tanto, giacché i terremoti naturali hanno ipocentri superiori ai 50 km di profondità.
Si chiama effetto rimbalzo o “bunching”. La ionosfera viene riscaldata (e quindi gonfiata verso l’alto) con l’emissione di impulsi ad alta frequeza sfasati di tempo e frequenza (es. 10.000 hz e 10.006 hz) e che creano una risonanza ELF ed ULF verso terra. Quindi, una volta interrotto il segnale, la ionosfera ritorna velocemente alla sua forma naturale, creando un effetto domino verso gli strati di atmosfera sottostanti nonché sulle faglie, già sollecitate dalle bassissime frequenze che risultano dallo sfasamento di fase creato da due impulsi inviati con piccola distanza di tempo l’uno rispetto all’altro. I conti tornano anche di più, visto che due giorni dopo il sisma abruzzese, la NASA annuncia:
http://www.scienze.tv/node/4020
N.A.S.A.: i terremoti sono prevedibili
WASHINGTON, U.S.A. — La N.A.S.A. scende in campo con un annuncio rivoluzionario sulle previsioni sismiche. Secondo Stuart Eves, che lavora presso l’agenzia americana, vi sarebbe sempre una stretta correlazione tra i terremoti che superano il quinto grado della Scala Richter e particolari perturbazioni che avvengono nell’atmosfera più alta, la ionosfera.
Capite? Loro stimolano la ionosfera (e provocano i terremoti) e poi invertono i fattori, affermando che le aberrazioni nella ionosfera possono evidenziare sismi di magnitudo superiore a 5 gradi Richter. Rosario Marcianò. https://plus.google.com/+RosarioMarcian%C…/posts/Zn91GiVJ5MP ( http://sciechimicheinformazionecorretta.blogspot.it/ )