Perchè a noi conviene vinca Trump

Premetto subito che le elezioni statunitensi sono fittizie. Il bipartitismo perfetto è stato imposto dai poteri occulti per manipolare meglio la “democrazia” (notare le virgolette). In Italia, da decenni ormai, cercano di imporre un sistema elettorale americano. Dai radicali al referendum Segni ad altri quesiti referendari più recenti. E l’attuale sistema elettorale approvato, l’Italy-cum, precede il premio di maggioranza al partito, non alla coalizione. Sia Renzi che Grillo che Berlusconi lo condividono mentre fingono di litigare su tutto. Verificate i programmi di quei partiti.
Detto questo, veniamo alle elezioni americane.
A noi converrebbe vinca Trump, dicevo, dato che si paleserebbe che il piano di americanizzazione dell’Europa non è legato a etichette ideologiche, bensì al tentativo dell’ultima superpotenza rimasta di procrastinare il proprio declino.
Una eventuale vittoria di Trump, peraltro perorata dalle “rivelazioni” di Wikileaks (una costola della CIA) contro la Clinton, potrebbe condurre all’avvicendamento di Renzi con Grillo al governo in Italia. La qual cosa, sortirebbe effetti positivi poichè accelererebbe il processo di disintegrazione dello stato tricolore.
Ora, può suonare controproducente auspicare ciò. Bisogna capire però che solo in tal modo sarebbe possibile rinegoziare i trattati internazionali, in modo da fermare la distruzione sistematica dell’ex belpaese che è causata da accordi diplomatici. Mi riferisco alla NATO con gli esperimenti tellurici, alla UE e ONU che ci impongono l’inglese, l’euro, il mantenimento di milioni di terzomondiali e il salvataggio delle banche straniere.

Clinton Trump