Ha vinto la droga più forte. Da morire dal ridere

Come da me subodorato nei mesi scorsi, alla fine hanno fatto vincere Donald Trump. L’America profonda e francamente razzista è andata a votare in massa per il miliardario di Nuova York. Ha votato per lui la classe media in crisi che si arrabatta nel privato, e quelli in divisa, poliziotti in testa, stanchi di vedersi messi alla berlina da immigrati clandestini e neri in nome del “politicamente corretto”.
Ci sarà da ridere in Europa, in particolare in Italia.
Bisognerà vedere ora la reazione dei burattini della Casa Bianca nostrani. Renzi e Grillo in primis. Ma anche Bergoglio, Boldrini, Severgnini, RAI, Corriere eccetera. Anche i finti “complottisti filo-russi” tipo Assange, Alex Jones e Snowden, in Italia Chiesa e Mazzucco.
Trump stesso dovrà arrampicarsi sugli specchi. Essendo pure lui massone, si rimangerà l’80% delle promesse fatte in campagna elettorale. In tal senso, farà perfino peggio di Obama.
Per ora Wall Street plaudirà, in quanto le sue promesse da marinaio in economia (esattamente come 20 anni fa fece da noi l’omino di Arcore) drogheranno inizialmente gli indici borsistici. Prima di un tonfo ancora più pesante.
Come avviene per ogni sostanza stupefacente.
ADDENDUM A noi, basterebbe il nuovo presidente USA la smettesse coi terremoti NATO e la geoingegneria clandestina. Sarebbe già tanto.
Poi la numerologia, oggi è il 911 come nel 2001 e nell’89 (caduta del muro di Berlino). L’elezione pianificata di Trump potrebbe portare ad una svolta nella Storia come per gli altri 119.

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