USA: Obama, no grazia Snowden anche se non tutto da censurare

Berlino, 18 nov. – Barack Obama non concedera’ la grazia a Edward Snowden prima di lasciare la Casa Bianca, come richiestogli da numerose organizzazioni per la tutela dei diritti umani, anche se all’ex analista di Cia e Nsa riconosce il merito di aver ‘fatto emergere preoccupazioni legittime’ con le sue rivelazioni nel 2013 sul programma Usa d’intercettazione e raccolta dati globale: lo afferma lo stesso presidente americano uscente in un’intervista rilasciata al settimanale tedesco ‘Der Spiegel’. ‘Non posso graziare una persona che non e’ neppure stata condannata da una corte’, spiega Obama. ‘Credo che mister Snowden abbia portato alla luce alcune preoccupazioni in se’ legittime. Se decidera’ di consegnarsi alla giustizia, e i suoi difensori esporranno simili argomentazioni, se ne terra’ conto’, assicura. La ‘talpa’ del Datagate, che attualmente vive da qualche parte in Russia dove gli e’ stato concesso l’asilo temporaneo, in patria e’ accusato di spionaggio, violazione del segreto di Stato e furto di documenti riservati. In settembre la commissione Intelligence della Camera dei Rappresentanti Usa lo defini’ un ‘comune criminale’ colpevole di aver arrecato ‘danni tremendi’, e sollecito’ Obama a evitare qualsiasi provvedimento di clemenza nei suoi confronti. ( http://www.capital.it/ )

Col metodo dello spoil system, gli americani stanno mollando i loro agenti in giro per il mondo. Tocca oggi ai finti “complottisti fuggiaschi” quali Edward Snowden, Julian Assange eccetera. Alex Jones (ossia Bill Hicks) si è schierato con Trump, potrebbe salvarsi. E sarà interessante scrutare il comportamento di Jorge Bergoglio, sempre agente USA, del quale avevo ipotizzato le dimissioni a fine 2016 nel mio articolo ora in edicola su Archeo Misteri Magazine. Un pezzo inviato alla redazione a luglio quando avevo cominciato a subodorare che avrebbero potuto lasciare vincere il magnate newyorchese.

ARCHEO MISTERI MAGAZINE NOVEMBRE 2016 - 25