Delitto in palcoscenico

ambasciatore russo
L’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara, in Turchia, contiene in sé tutte le caratteristiche della pièce teatrale.
Prima di tutto, la scena perfettamente illuminata, come si conviene in una rappresentazione, poi la scenografia su tre lati e il quarto riservato alla platea degli spettatori.
Inoltre la gestualità ampia dei due unici attori in scena: la vittima ed il suo carnefice. nessuna macchia di sangue visibile sul pavimento e l’ambasciatore “platealmente” sdraiato a braccia aperte (come crocifisso) e sulla schiena in modo tale da non vedersi i fori dei proiettili in quanto gli spari erano a salve. Come in un dramma teatrale.
L’assassino è vestito come nel film Le Iene di Quentin Tarantino la qual cosa denota la matrice hollywoodiana. Mi ricorda l’assalto a una TV olandese di qualche anno fa. Non escluderei trattarsi del medesimo attore. L’esecutore, in entrambi i casi, non si era minimamente preparato una via di fuga mettendosi in condizione di farsi acchiappare.
Il mondo in cui viviamo è un immane palcoscenico a cielo aperto animato a nostro beneficio. La differenza con le pellicole cinematografiche vere e proprie sta unicamente nel fatto che la maggior parte della popolazione ritiene solo quelle siano sceneggiate.

immagini Ankara

terrorista TV Olanda

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