Barbro Karlen è figlia naturale di Anna Frank?

Anne Frank Barbro KarlenSono note le polemiche che ruotano attorno all’Olocausto degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Negare l’esistenza dei campi di concentramento è illogico, per il semplice fatto che molti esistono ancora trasformati in museo a futura memoria.
Un discorso diverso si applica al “numero” e a “chi” venne fisicamente eliminato la denrto. Probabilmente più zingari, handicappati e omosessuali che ebrei delle élite. Forse giudei appartenenti a qualche tribù “sfigata”.
In Svezia e nel mondo è nota una scrittrice di nome Barbro Karlen la quale afferma senza esitazione di essere la reincarnazione di Anna Frank. La ragazzina a tutti nota come morta in un’epidemia di tifo nel campo di Bergen Belsen assieme alla sorella Margot nella primavera del ’45, a poche settimane dalla liberazione da parte di truppe britanniche.
La Kerlen insiste talmente sulla somiglianza fisica con la Frank da farmi sospettare che ella sia in effetti figlia naturale di Anna Frank, scampata allo sterminio e rifugiatasi nella non lontana Svezia. La Scandinavia era, al pari di Olanda e Svizzera, meta degli ebrei che cercavano scampo dal nazismo dilagante nell’Europa continentale.
Otto Frank, padre di Anna, peccò d’ingenuità credendo che Adolf Hitler avrebbe rispettato la neutralità dell’Olanda. Dovette decidere di nascondersi ad Amsterdam con la famiglia e altri ebrei le cui vicende in cattività sono raccontate nel celeberrimo Diario.

Anna Frank, Francine Prose

La scrittrice statunitense Francine Prose che taluni indicano essere in realtà Anna Frank. Lei pure ha una strana connessione con la autrice del famoso Diario.

La Karken afferma di avere provato una emozione fortissima tornando ad Amsterdam a visitare la casa, divenuta museo, dove Anna visse in segregazione. Però non sappiamo se si sia mai recata ne luogo dove nella sua vita precedente sarebbe morta. Del resto, i cadaveri delle sorelle Frank non furono mai identificati. Anche gli altri superstiti coinvolti nella vicenda, a partire da Miep Gies, non parlano mai dei campi di detenzione e della morte di Anna ma solo delle vicende prima della cattura ad Amsterdam.
Possiamo ipotizzare che Otto Frank, ritrovate moglie e figlie nel marasma generale, le abbia spedite in Svezia facendole credere morte nel timore di un ritorno del Nazismo. Poi Anna, all’età di 25 anni, sposata ad un uomo di cognome Karlen, diede alla luce Barbro nel 1954.
Poco più che ventenne, la Karlen aveva già pubblicato una decina di libri nello stile della Frank. Forse scritti da Anna sua madre (della quale non sono riuscito a reperire note biografiche o fotografie). Onde sfruttare il nome “Anna Frank”, dato lo strepitoso e imprevisto successo del diario, uscito nel 1947, hanno escogitato la storiella della “reincarnazione” per “resuscitarla”. Viene riportato che Otto, a capo delle associazioni in ricordo della figlia, abbia palesemente istruito gli addetti alla fondazione di ignorare chiunque millantasse di essere Anna rediviva.
Sorprendentemente, in letteratura, le due donne sono spesso accostate. Come se uno che assomigliasse a Twain, adducendo di essere la reincarnazione dell’ideatore di Tom Sawyer, debba essere considerato attendibile. In alcuni libri della scrittrice svedese, vi sono chiari elementi biografici e ricordi attribuibili ad Anna Frank e quasi nessuno li mette in discussione come trattarsi di indicazioni autentiche. La figlia è impiegata nel ruolo di scrittrice ombra dalla madre?
Ritenete che la mia una teoria blasfema e inverosimile? Può darsi. A mio parere, però pensare che esista una reincarnazione di una vittima dell’Olocausto con una stretta somiglianza fisica e nel modo di scrivere è blasfemo.
In ogni caso, mi piacerebbe vedere qualche fotografia della mamma di Barbro Kerlen. Voi no?
Ma forse è solo una speranza che ciò che è successo non fosse mai successo.

Libro Anna Frank Barbro Karlen

Barbro ha gli stessi occhi di Anna, forse perché è sua figlia?

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