Italia terminale

Resistenza allo sfratto. Patteggia tre mesi il 42enne
Daniele Taietti, l’uomo arrestato martedì a Roverbella per resistenza a pubblico ufficiale processato per direttissima. Era intervenuto per difendere la sua famiglia e gli zii che si opponevano allo sfratto

ROVERBELLA. Ha patteggiato tre mesi, con pena sospesa, Daniele Taietti, l’uomo arrestato martedì a Roverbella per resistenza a pubblico ufficiale. Taietti era intervenuto per difendere la sua famiglia, e quella degli anziani zii, che si erano opposti alle forze dell’ordine arrivate in via dell’Artigianato per dare esecuzione ad un’ordinanza di sfratto per due appartamenti. In uno vivono Remigio Taietti, 85 anni e la moglie Lisetta Trentin, di 79 anni.
Nel secondo risiedono Giampaolo Taietti, Paola Maggio e i tre figli. Uno sfratto turbolento, che ha reso necessaria una task force delle forze dell’ordine che hanno tagliato l’inferriata del cortile con un flessibile. L’opera di mediazione con la famiglia, per nulla intenzionata a lasciare le abitazioni, è andata avanti per ore. Mentre un fabbro cambiava tutte le serrature, la signora Lisetta si è anche sentita male ed è stata soccorsa sul posto. L’abitazione fa parte del complesso di edifici dell’azienda di famiglia, nata nel 1959, spostata in via dell’Artigianato nel 1984 e dichiarata fallita nel 2015. Ai sigilli all’azienda, che produceva infissi i legno, per far fronte ai creditori, ha fatto seguito il provvedimento del giudice sulle due abitazioni. I Taietti vivevano in questi appartamenti dal 1987.
Nessun processo invece, per Andrea Castellani, il sedicente rappresentante legale della famiglia. L’uomo, conosciuto in zona per i suoi interventi a difesa dei diritti della gente, privo di documenti, era stato arrestato dalle forze dell’ordine con cui aveva avuto un’accesa discussione. Ma la sua vicenda si è risolta con un nulla di fatto. ( http://gazzettadimantova.gelocal.it/ )

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