Il ritorno di Babilonia

 La legge precisa che i nominativi di tutti i pensionati e di tutti gli espatriati iscritti all’Aire dopo il primo gennaio 2010 saranno inseriti in una lista per i controlli relativi alle attività e agli investimenti finanziari all’estero non dichiarati in Italia e che, per formare le liste selettive dei controlli si incroceranno i dati dei residenti all’estero e di coloro che hanno presentato istanza di collaborazione volontaria.

Da una parte, fanno carte false per trattenere gli immigrati clandestini con la neo-lingua orwelliana dei “richiedenti asilo”, “profughi”, “migranti economici”. Dall’altra, cercano di spezzare le radici identitarie suggerendo di sbarazzarsi della cittadinanza italiana onde evitare controlli fiscali per i residenti all’estero.
Mentre gli stranieri da noi, se non pagano le tasse o non onorano mutui, ci dicono che “non conviene” all’erario o alle banche inseguirli al loro paese.
Vedete come è tutto finto. Questi vogliono ricostruire la Torre di Babele (Capitolo 11 della Genesi). Come l’altra volta, falliranno miserabilmente. Il guaio è che le macerie cadranno in testa tutte a noi.

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