Trovato con l’erba a scuola: sedicenne si suicida buttandosi dal balcone

La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio a Lavagna, in provincia di Genova. Il ragazzo si è lanciato dal balcone di casa mentre nell’abitazione era in corso la perquisizione della Guardia di Finanza. In quel momento nell’abitazione era presente la madre.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, il sedicenne, incensurato, si è buttato dal balcone dopo avere ammesso alla Guardia di Finanza di possedere 10 grammi di hashish. Il giovane aveva confessato ai militari di possedere il fumo a casa dopo essere stato fermato durante un controllo all’uscita del liceo.
Soccorso ancora in vita, il ragazzo è morto mentre stava per essere trasferito in elicottero al pronto soccorso del San Martino di Genova.
Proprio oggi avevamo pubblicato la lettera aperta di un professore scritta per criticare le modalità con le quali, sempre più spesso negli ultimi mesi, i controlli repressivi vengono condotti nelle scuole. Ora che il peggio si è compiuto, speriamo possa almeno servire per riflettere sulla questione. ( http://www.dolcevitaonline.it/ )

Notizia forse fabbricata. Siccome devono legalizzare le droghe onde incrementare i profitti delle multinazionali del tabacco, si scandalizzano per notizie quali questa. Basta andare a poche centinaia di km a est dall’italia che la droga nelle scuole non esiste. Nella ex Jugoslavia, ma anche Albania, Turchia (tanto per restare in “Europa”) nessun studente si sogna di andare a scuola per drogarsi anzichè imparare. Il consumo di droga è tipico dei paesi sottomessi agli USA. C’è la CIA dietro il traffico internazionale di stupefacenti. E tutti gli immigrati che Renzi e Grillo ci obbligano a tenere sui banchi di scuola, sono impiegati come pusher. Il Partito Radicale e oggi la sua reincarnazioni prima, il M5S, spingono per la legalizzazione delle droghe leggere e poi pesanti per trasformarci tipo Haiti. 40 anni fa i giornali erano zeppi di notizie manipolate sulle domme che morivano per aborto clandestino onde perorare la legalizzazione dell’aborto.
Ma, a questo punto, una precisazione va fatta. L’informazione oggi circola celermente. La colpa è dei genitori che invece di educare i loro figli, vanno a lavorare lasciando credere loro che la cosa giusta sono i soldi per lo sballo, le vacanze, il cellulare da 800 euro.
Alla fin fine, il “merito” non è tutto addossabile alla CIA.
PRECISAZIONE Il problema delle droghe non è tanto che facciamo male (più del tabacco e di vivere vicino a una arteria stradale molto trafficata). Il problema è l’assuefazione (dipendenza) che affligge molti soggetti che sono disposti a fare di tutto pur di procurarsi i soldi per lo spinello. Incluso rubare, picchiare o prostituirsi.
Vedete come i poteri occulti impiegano video “politicamente corretti” per perorare la causa “antiproibizionista”: i “risparmi”, gli “asili e ospedali”, “lotta all’evasione fiscale”.

Un jet CIA della tortura si schianta con 4 tonnellate di cocaina:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=15728

http://www.uccronline.it/2011/09/05/gli-stretti-rapporti-tra-marco-pannella-e-licio-gelli-leader-della-p2/

Annunci