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20 febbraio 2017

Gregory Jarvis fu l’unica vittima del disastro del Challenger?

Greg Jarvis
Sappiamo che tutti i membri dell’equipaggio della sfortunata spedizione del 28 gennaio 1986 sono stati ritrovati vivi e vegeti. Tutti conservano i loro nomi. Meno uno: Gregory Bruce Jarvis. Era un ingegnere e Specialista di Missione per la STS-51L che esplose 73 secondi dopo il decollo da Cape Canaveral.
Possibile ipotizzare che egli non sia stato successivamente individuato avendo cambiato nome.
È possibile anche che Jarvis sia veramente deceduto nell’esplosione poiché si trovava davvero a bordo in qualità di pilota dello Shuttle il quale, invece di immettersi in orbita, sarebbe dovuto atterrare in una base segreta nel deserto. Probabilmente Area 51 in Nevada o altre sedi dislocate in zone disabitate. Jarvis era, in verità, un valente pilota militare e per conto della Hughes Aircraft era imbarcato sullo Shuttle Challenger.

https://i1.wp.com/www.space-shuttle.com/tal_abort_2-small.gifViene riportata la testimonianza di un addetto incaricato di redigere il manuale d’uso del primo Space Shuttle chiamato Enterprise, secondo cui lo la navetta spaziale aveva un posto di pilotaggio spartano con un solo seggiolino. Niente altro. Si può obbiettare che l’Enterprise fosse progettato per i collaudi e mai destinato a volare nello spazio. Tuttavia, si può ipotizzare che tutti gli shuttle avessero a bordo il solo pilota incaricato di decollare verticalmente davanti alle telecamere per poi atterrare di nascosto come un normale aeroplano. Alcuni sostengono che la navetta andasse distrutta ogni volta inabissandosi nell’oceano. Più fattibile, a mio avviso, che venisse riutilizzata dato l’enorme costo per produrre una copia adeguata dell’orbiter ad ogni lancio.
Il corpo di Jarvis fu l’ultimo dei sette a essere recuperato, tre mesi dopo la tragedia. Forse perchè fu l’unico ad essere veramente scomparso. Prima la NASA lascio supporre che tutti i cadaveri fossero assieme (essendo trattenuti dalle cinture di sicurezza) nella cabina… ma durante le operazioni di recupero il suo cadavere si perse di nuovo sul fondo marino.
http://articles.chicagotribune.com/1986-03-10/news/8601180147_1_crew-cabin-crew-members-challenger-cabin
Poi Greg fu ritrovato e i suoi resti riportati a galla il 25 aprile 1986.
http://articles.orlandosentinel.com/1986-04-18/news/0210380197_1_astronaut-gregory-jarvis-nasa
Curioso che il padre pretese dalla NASA che il corpo del figlio venisse recuperato, a differenza dei parenti di altri membri dell’equipaggio.
Cosa vi fa sospettare?

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