La Banca d’Italia non è mai stata proprietà dell’Italia

Questa banconota della Banca Nazionale NEL Regno d’Italia ne è la prova. Avete letto bene. NEL Regno e non DEL Regno d’Italia. Infatti era una banca privata nata dalla fusione di altre banche private per INTERESSE dello stesso Cavour che ne possedeva ingenti quote.
Dopo lo scandalo della Banca Romana ( spalleggiato proprio come gli attuali scandali bancari ), si istituì la Banca d’Italia che assorbì la “Banca Nazionale NEL Regno d’Italia” accrescendo un potere maggiore ai suoi soci privati in quanto alla nuova Banca d’Italia furono assegnate funzioni di Tesoreria in modo da garantire il rientro di moneta prestata al REGNO D’Italia attraverso il prelievo fiscale versato nelle sedi dislocate sull’intero territorio peninsulare. Particolare da notare è il fatto che le banconote venivano fatte stampare in America.
( https://movimentosovrano.blogspot.it/ )

Ma è ovvio, lo stato è una struttura pensata per controllare i bifolchi. Non ha nulla a che vedere col vero potere. In America, si chiama “Riserva Federale” alludendo al fatto che gli USA sono unione federale di stati (“stati uniti”)” ma è una istituzione i cui azionisti sono banche private.

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